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Come la gemella lombarda, Tel Aviv è una metropoli frenetica ed affaccendata. il cui nome significa “collina della primavera”. In origine era un sobborgo ebraico della città araba di Giaffa: in breve tempo, con l’arrivo di molti ebrei immigrati dall’Europa nei primi decenni del ‘900, è cresciuta a dismisura. Oggi Tel Aviv è dotata di un aeroporto internazionale ed eccelle per le industrie chimiche, tessili, editoriali, meccaniche e grafiche. La città è anche molto vivace dal punto di vista culturale: teatro, danza, musica, cinema…perché anche le arti aiutano a costruire la pace tra i popoli. Proprio da qui sono partite alcune iniziative di scambio fra i giovani di Tel Aviv e i giovani milanesi all’insegna del teatro e della musica, per scoprire un’amicizia possibile, al di là delle differenze linguistiche, religiose e culturali. Il desiderio di stabilire una fratellanza equa e rispettosa di tutti i cittadini del mondo, infatti, ha animato fin dall’inizio il gemellaggio firmato dai sindaci delle due metropoli, ufficialmente il 16 ottobre 1997. Negli ultimi anni le città hanno lavorato incessantemente per la costruzione di canali possibili per una pace duratura, che possa mettere fine al conflitto israelo-palestinese nel rispetto di tutte le parti. Dal canto suo Tel Aviv, a causa della difficile realtà quotidiana, può insegnare molto a Milano in materia di nuove tecnologie e sicurezza. La città ha saputo progredire tra le difficoltà delle guerre garantendo al proprio popolo un livello di sicurezza accettabile nonostante i precari rapporti con la vicina Palestina, grazie all'uso sapiente della tecnologia. Una delegazione milanese è andata in missione a Tel Aviv, per conoscere i sistemi all’avanguardia in materia di sicurezza e di controllo del territorio, per verificare se tali tecnologie possano essere impiegate anche a Milano nella lotta alla criminalità ed al terrorismo. |