Cambiano le funzioni e cambiano le destinazioni d'uso, ma il tessuto urbano è ancora ricco di tracce ed esempi di architettura collegata alla produzione alimentare. Si ritrovano in aree diverse della città e il modo migliore per visitarle è iniziare da quelle più centrali, spostandosi successivamente prima a nord est e poi a nord.
Partendo dalla Borsa delle granaglie di Palazzo Mezzanotte, nel cuore finanziario di Milano in piazza Affari, si prosegue prima verso i serbatoi dell’acqua potabile del Castello Sforzesco per poi dirigersi verso il quartiere cinese, dove si trovano il Risificio Ravasi di via Bramante e il Mulino Mosca di via Lomazzo, oggi sede dell'agenzia di pubblicità J. Walter Thompson. Vale la pena spingersi fino via Monte Grappa, nei pressi di corso Como, per dare un'occhiata all'edificio che alla fine dell’Ottocento ospitava le Cucine economiche. Infine, è consigliato andare a vedere, a nord est di Milano, la Palazzina Liberty, in Largo Marinai d’Italia, sede di rappresentanza dell’antico Mercato Ortofrutticolo e l'ex fabbrica di Ovomaltina, via Meucci, dal 2001 sede dell'attività di Cargo High Tech. Ultima tappa la Distilleria Fratelli Branca di via Resegone, in zona Bovisa.
Elenco Tappe
TappeBorsa delle granaglie di Palazzo Mezzanotte Piazza Affari, 6
Progettato dall’omonimo architetto Paolo Mezzanotte, il palazzo venne costruito tra il 1928 e il 1932 con l'intento di riunire in un unico luogo tutte le attività borsistiche milanesi. Da non perdere il ciclo di maioliche disegnato da Gio Ponti nel piano seminterrato dove c’era il mercato delle granaglie e i resti dell’antico teatro romano. Serbatoi dell’acqua potabile del Castello Sforzesco Piazza Castello
Tra il 1896 e il 1904 furono collocati all'interno di due torrioni del Castello i serbatoi dell’acqua potabile, importantissimi nell’ambito della rete idraulica milanese di inizio Novecento. Il primo, nel torrione est, era di metallo e svolgeva prevalentemente la funzione di regolatore della pressione in rete, il secondo nel torrione ovest sussiste ancora e si è rivelato particolarmente ardito e innovativo per la struttura in cemento armato. Risificio Ravasi Via Bramante, 29
L’edificio ospita l'associazione per il disegno industriale italiano ADI ed è un esempio interessante di architettura industriale di inizio’900. I tre corpi che lo compongono sono di forma e altezza diverse, decorati in stile neo- romanico. All’interno della struttura è ancora possibile riconoscere l’apertura attraverso cui il riso veniva immesso nel silos per la stagionatura. Mulino Mosca Via Lomazzo, 19
L’edificio sorto nel 1886, in aperta campagna, oggi è sede dell'agenzia di pubblicità J. Walter Thompson, di alcune attività commerciali e di abitazioni. E’ stato il primo impianto ad alta macinazione di Milano a utilizzare il vapore prima e l'energia elettrica poi. Per questo ha costituito un elemento di sviluppo per l'intero quartiere di Porta Tenaglia e un incentivo alla progressiva urbanizzazione della zona. Dopo un periodo di declino, l’attività del mulino si è interrotta definitivamente nel 1970 e nel 1996 hanno avuto inizio i lavori di ristrutturazione, con recupero di oltre il 60% dei 27.000 metri quadri originali. Cucine economiche Via Montegrappa, 6
A pochi passi da corso Como si trova l'edificio decorato in terracotta, eretto nel 1883 su progetto dell’architetto Luigi Broggi per conto del Comitato Cucine Economiche. Già in quegli anni le Cucine economiche godevano di vasta notorietà per l’efficacia sociale dell’iniziativa, volta a costituire un organismo che offra cibo a prezzi accessibili ai lavoratori e ai poveri della zona. Frequentate anche da Ho Chi Min nel suo soggiorno milanese, le Cucine economiche non sono più in uso dagli anni Settanta. Oggi la struttura ospita diversi circoli culturali. Palazzina Liberty Largo Marinai d’Italia
La palazzina costruita nel 1910 era l’edificio di rappresentanza del grande complesso di padiglioni, tettoie magazzini, chioschi e stalle che formavano il mercato ortofrutticolo milanese prima di spostarsi in via Lombroso.
Ospitava il caffè e altri locali utilizzati dalle associazioni di categoria, mentre oggi costituisce una luogo dove organizzare eventi culturali Ex fabbrica Ovomaltina Via Meucci, 29
Dal 2001 è sede dell'attività commerciale di Cargo High Tech. L'intervento di ristrutturazione, seguito dall'architetto Mauro Bacchini, ha mantenuto intatta la struttura originaria degli edifici, dove ancora si riconosce l'enorme capannone e la palazzina a due piani, un tempo sede degli uffici dell'Ovomaltina. Distilleria Fratelli Branca Via Resegone, 2
Costruito tra il 1898 e il 1912, lo stabilimento comprendeva gli scantinati destinati all’invecchiamento del prodotto, il piano terreno utilizzato per l’imbottigliamento e i piani superiori che ospitavano il magazzino. A questa suddivisione si aggiunsero nei primi decenni del Novecento le abitazioni dei dirigenti, gli uffici, la stalla, un deposito per le carni e la mensa. Accanto ai moderni impianti di produzione, imbottigliamento e laboratori del controllo qualità si trovano ancora le storiche botti di rovere.
|