Tra Piazza Belgioioso e Largo Mattioli, non lontano dalla Scala, si trova Palazzo degli Omenoni. La tipica dimora d’artista, voluta dallo scultore Leone Leoni come propria residenza, fu eretta tra il 1562 ed il 1566. Il nome (omenoni, ovvero "grandi uomini") deriva dalle otto grandi cariatidi maschili realizzate in pietra di ceppo sulla facciata. e scolpite dallo scultore medaglista Antonio Abondio. In origine l’interno del palazzo ospitava le collezioni di antichità e calchi di sculture famose, nonché il “Codice Atlantico” di Leonardo da Vinci (oggi conservato alla Biblioteca Ambrosiana). L’architettura dell’edificio, che per la sua particolarità e originalità d’insieme viene anche citata dal Vasari, è un chiaro riferimento all’arte scultorea di Michelangelo.Il palazzo fu spesso oggetto di passaggi di proprietà con conseguenti rimaneggiamenti e dal 1924 è sede del circolo “Clubino”.
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Luoghi interni
Aneddoti e Curiosità
Leone Leoni, era lo scultore di Carlo V e di Filippo II. L'artista costruì la casa come propria abitazione verso il 1565 quando si stabilì a Milano dopo una vita avventurosa tra le corti dei re e le galere pontificie.
Il bassorilievo sopra la porta-finestra rappresenta un satiro (l’invidioso) azzannato da due leoni, che simboleggiano il padrone di casa, ovvero l’artista.
Negli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, c’era un teatro chiamato “Teatro del Convegno”, diretto da Enzo Ferrieri, dove recitavano grandi attori, come Renzo Ricci ed Eva Magni.
Da non perdere
Elenco Eventi
Dettagli Utili
La casa degli Omenoni è raggiungibile con le linee tranviarie numero1 e 2 e con metropolitana MM1 (linea rossa)- MM3 (linea gialla) fermata Duomo.