In epoca sforzesca sorse quel primo nucleo residenziale destinato a divenire palazzo Isimbardi.
Dal XVI secolo l’edificio venne acquisito da diverse famiglie nobili che, durante la loro permanenza, ne hanno modificato l’aspetto interno ed esterno, fino a raggiungere l’assetto attuale.
Nel 1775 i marchesi Isimbardi acquistarono il palazzo che mantennero fino al 1908 e che tuttora porta il loro nome. Negli anni ’30 la Provincia di Milano acquisì l’immobile per farne la propria sede e decise di intraprendere un’opera di restauro e conservazione degli elementi architettonici apportati nelle diverse epoche.
Il nuovo palazzo fu inaugurato il 24 ottobre 1942; circa mezz'ora dopo l'inaugurazione, su Milano si scatenò il primo bombardamento, che frantumò i vetri di tutte le finestre. I lavori di ricostruzione e ristrutturazione durarono dal 1950 al 1953 e furono affidati all’Arch. Reggiori, già incaricato dei precedenti lavori.
La denominazione ottocentesca di "Palazzo Isimbardi" fu assunta in modo definitivo proprio negli anni Cinquanta.
Tutt’ora il Palazzo è la sede principale della Provincia di Milano e degli organi istituzionali dell'ente.
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Luoghi interni
Aneddoti e Curiosità
La sala della Giunta, visitabile su richiesta, ospita un dipinto di Tiepolo, che raffigura “Il trionfo del Doge Francesco Morosini”.
L’ampliamento moderno all’angolo con via Vivaio, è stato progettato da Giovanni Muzio nel 1940. Le sculture sulla facciata sono di Ivo Sioli.
Da non perdere
Il 9 maggio 2008, nella piazzetta antistante al palazzo è stata posta la statua “L’uomo della Luce”, un dono della Provincia alla cittadinanza, in occasione della Giornata della memoria di tutte le vittime del terrorismo e delle stragi, istituita nell’anniversario dell’uccisione di Aldo Moro.
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