Luoghi interniAneddoti e CuriositàIl nucleo del Museo dedicato al teatro occidentale in genere, proviene per la maggior parte dalla raccolta di Giulio Sambon, antiquario napoletano di origine francese, frequentatore assiduo della Scala a Milano, trasferitosi in Francia agli inizi del ‘900. Nel 1911 Sambon decise di mettere all’asta la sua collezione. A Milano si formò un comitato d’emergenza per raccogliere una somma sufficiente a cui aderirono il Municipio, il Governo e molti donatori privati. Le trattative si svolsero per lettera, per telegrammi e con viaggi a Parigi. La cifra richiesta era di 700 mila lire di allora che il comitato riuscì a ridurre a 450 mila. Il museo conserva un ritratto di Barbaja, impresario di Rossini, celebre anche per una ghiottoneria a base di cacao che si può ancora gustare a Milano: la barbagliata.
Da non perdereNelle sale del Museo Teatrale alla Scala è conservata una spinetta del Seicento con scritta ammonitrice sopra la tastiera "Mano inesperta non mi toccare", opera di Onofrio Guaracino; il coperchio della cassa è stato dipinto nel 1669 da Angelo Solimena, grande pittore salernitano. Tra i depositi vanno segnalati quello della Casa di riposo per musicisti fondazione Giuseppe Verdi, oltre a quelli pubblici.
Elenco EventiDettagli UtiliRaggiungibile con MM1 (linea rossa) fermata Duomo, MM3 (linea gialla) fermata Duomo,Tram 1, 2, 3, 12, 14, 15, 16, 19, 23, 24, 27, Autobus numero 54. |