Il Palazzo del Senato ospita al suo interno l'Archivio di Stato di Milano: un'affascinante raccolta di documenti, testimonianza viva di importanti eventi storici della città, ma anche di abitudini e usanze andate perdute, dall'età longobarda fino a quella contemporanea. L'archivio ducale degli Sforza, atti della dominazione spagnola e austriaca e del Risorgimento sono contenuti in questa monumentale struttura, che nel 1608 era la sede di un Collegio elvetico voluto dal Cardinale Borromeo: progetto di Fabio Mangone e alla sua morte (1629) l’opera ancora incompiuta passò a Francesco Maria Richichi, autore della facciata barocca. Oggi è caratterizzata da interni moderni e funzionali che permettono di fruire di questo prestigioso patrimonio in piena comodità. La struttura dispone di una sala studio per la consultazione dei documenti, una sala mediateca, uno spazio informatizzato per visionare l'archivio digitale e un archivio di riproduzioni su microfilm. E ancora una biblioteca che organizza piccoli eventi ed esposizioni. Il tutto immerso in una cornice architettonica dalle grandi corti interne, elementi tra i più affascinanti della struttura, capaci di esaltare e valorizzare la ricchezza documentale e storica scrupolosamente custodita al suo interno.
|
|
Luoghi interni
Aneddoti e Curiosità
Dopo il trasferimento dei Chierici, Giuseppe II nel 1787 ne fece il Palazzo del Governo e dopo la Repubblica Cisalpina divenne Palazzo del Senato fino al 1814, dando il nome alla strada.
Davanti al palazzo una scultura in bronzo di Joan Miro'.
Da non perdere
Funzionale il servizio di fotoriproduzione e la possibilità di riprodurre i documenti con mezzi propri, previa autorizzazione.
Elenco Eventi
Dettagli Utili
Gli orari si riferiscono alla sala di studio, per la consultazione dell'archivio di stato, l'accesso è subordinato alla compilazione di una domanda annuale e alla presentazione di un documento di identità valido (per gli studenti universitari è richiesta una lettera di presentazione del docente). Gli orari delle altre sale sono diversi.