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Il mosaico dell’abside di Sant’Ambrogio venne realizzato in diverse fasi tra il VI e il IX secolo. In seguito fu oggetto di numerosi restauri e manomissioni come quelli riportati negli annali risalenti al 1192. Nel 1943 i bombardamenti degli Alleati provocarono ingenti danni a tutto il lato est della chiesa ed in seguito il mosaico fu restaurato grazie agli interventi eseguiti dell’architetto Ferdinando Reggiori.

La scena si articola in tutta la sua complessità sul grande fondo dorato: seduto in trono, al centro, si trova Cristo, la cui raffigurazione risente molto della pittura del XII secolo, ciò ha fatto ipotizzare che questa parte del mosaico fosse stata rifatta in quel periodo. Verso Gesù, affiancato dai santi Gervasio e Protaso (i tasselli originali della testa del santo sono conservati presso il Castello Sforzesco), volano gli arcangeli Michele e Gabriele. Alle estremità è narrato un episodio della vita di Sant' Ambrogio.

L'opera è anche denominata “visione di Sant’Ambrogio, perché vide in sogno i funerali di San Martino, a Tours sulla Loira. Infatti la tradizione narra che il Santo fosse miracolosamente presente sia a Milano, per la celebrazione della Messa, sia a Tours, per partecipare ai funerali di San Martino. Quest’ultima scena costituisce sicuramente la parte più antica del mosaico e appartiene al periodo paleocristiano della basilica. 

Autore: Anonimo
Anno di realizzazione: Fra il VI e il IX secolo
Tipologia: Mosaico
Stile: MEDIEVALE
Luogo: Basilica di Sant'Ambrogio
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