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La Pietà Rondanini è l’ultimo capolavoro di Michelangelo. Il tema della Pietà, diverse volte affrontato dall’artista, trova in quest’opera un’interpretazione particolarmente commovente a cui lo scultore lavorò per moltissimi anni senza portarla a termine.

L’opera, così come la vediamo oggi, è l’ultima rielaborazione di un’idea iniziata presumibilmente nel 1552. Di questa prima elaborazione rimangono alcune parti ancora oggi ben individuabili: le gambe levigate di Cristo, il suo braccio destro staccato dal corpo, ed un diverso orientamento del volto della Vergine, riconoscibile da un abbozzo di occhio e naso sul lato sinistro del capo. Intorno al 1555 il maestro rivide questo progetto modificando profondamente la composizione: le figure assunsero così l’attuale forma allungata in cui Cristo e la Vergine sembrano compenetrarsi in un doloroso abbraccio. Il gruppo marmoreo poggia su un’ara romana; la stessa su cui la scultura si trovava quando era nella collezione della Famiglia Rondanini. 

La statua venne acquistata dalla Città di Milano nel 1952 e resa pubblica in occasione della riapertura post-bellica dei Musei del Castello: fu collocata a conclusione del percorso del Museo d’Arte Antica in uno spazio creato apposta nel 1956 per isolare il capolavoro di Michelangelo.

Autore: Michelangelo Buonarroti
Anno di realizzazione: 1552-1568
Tipologia: Scultura
Stile: Rinascimento
Luogo: Museo d'Arte Antica
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