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Si comunica che dal 16 al 19 Febbraio 2015 la Pietà Rondanini, presso la Sala XV, non sarà visibile al pubblico al fine di consentire attività propedeutiche allo spostamento dell'opera.

 

La Pietà Rondanini è l’ultimo capolavoro di Michelangelo. Il tema della Pietà, diverse volte affrontato dall’artista, trova in quest’opera un’interpretazione particolarmente commovente a cui lo scultore lavorò per moltissimi anni senza portarla a termine.

L’opera, così come la vediamo oggi, è l’ultima rielaborazione di un’idea iniziata presumibilmente nel 1552. Di questa prima elaborazione rimangono alcune parti ancora oggi ben individuabili: le gambe levigate di Cristo, il suo braccio destro staccato dal corpo, ed un diverso orientamento del volto della Vergine, riconoscibile da un abbozzo di occhio e naso sul lato sinistro del capo. Intorno al 1555 il maestro rivide questo progetto modificando profondamente la composizione: le figure assunsero così l’attuale forma allungata in cui Cristo e la Vergine sembrano compenetrarsi in un doloroso abbraccio. Il gruppo marmoreo poggia su un’ara romana; la stessa su cui la scultura si trovava quando era nella collezione della Famiglia Rondanini. 

La statua venne acquistata dalla Città di Milano nel 1952 e resa pubblica in occasione della riapertura post-bellica dei Musei del Castello: fu collocata a conclusione del percorso del Museo d’Arte Antica in uno spazio creato apposta nel 1956 per isolare il capolavoro di Michelangelo.

Autore: Michelangelo Buonarroti
Anno di realizzazione: 1552-1568
Tipologia: Scultura
Stile: Rinascimento
Luogo: Museo d'Arte Antica
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