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Nel nuovo Regno d’Italia e fino allo scoppio della I Guerra Mondiale, Milano conferma il suo ruolo di città moderna, centro di una ricerca che tocca l’industria, la politica e le arti. La città si rinnova nel suo aspetto urbanistico secondo il piano Beruto (1884-1889) che tende a suggerire un orizzonte internazionale. Nuovi monumenti sorgono in memoria della storia della città come: il monumento alle Cinque Giornate progettato nel 1881 da Giuseppe Grandi e inaugurato nel 1895. Il centro della città diviene il luogo deputato a rappresentare gli ideali e gli interessi della borghesia, la classe che sta costruendo la nuova industria italiana e consegna alla città una leadership indiscussa in campo economico e finanziario. Viene ripensata l’intera Piazza del Duomo e ne 1867 si innalza una Galleria che unisce la cattedrale, il Palazzo Municipale e il Teatro alla Scala, nella visione di una città indipendente dalle condizioni atmosferiche. Il 10 maggio 1888 viene inaugurato l’ippodromo di San Siro, progettato da Giulio Valerio e su iniziativa del conte Emilio Turati. L’ippodromo si trovava nell'area di via De Vincenti.La volontà di essere della dinamica borghesia milanese si manifesta anche con la costruzione, nel 1866, del Cimitero Monumentale, su progetto di Carlo Maciachini, museo all’aperto dell’arte moderna e pantheon delle glorie cittadine. Le triennali di Brera dal 1891 suscitarono entusiasmi e scandali nel campo delle arti visive e aprirono nuove vie alla ricerca estetica. Così la città accolse il nuovo stile che l’esposizione di Torino del 1902lanciò: a Milano sorse uno degli esempi più belli di Liberty: Palazzo Castiglioni in Corso Venezia eretto da Giuseppe Sommaruga tra il 1900- 1903. Nel 1904 si ebbe il primo collegamento telefonico interurbano tra Milano e Monza. La sensibilità sociale ed il pensiero politico si rinnovarono aprendo una particolare attenzione alle classi lavoratrici attraverso l’opera di artisti, politici e studiosi della società. Indicativo è il trasferimento a Milano nel 1911 del quotidiano “Avanti!” appartenente al P.S.I. e fondato nel 1896. Milano divenne in quegli anni anche una delle capitali del gusto italiano, con coraggiosi interventi per affrancarsi dal monopolio della moda parigina. Il grande riconoscimento della trasformazione di Milano in metropoli internazionale e industriale avvenne nel 1906, quando la città ospitò l’Esposizione universale, con sede nell’area del Parco Sempione e di cui oggi ne rimane un ricordo architettonico nell’Acquario Civico, concepito come uno dei padiglioni dell’esposizione stessa. Altri articoli
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