

La Milano City Marathon attira top runners della specialità da tutto il mondo. Quello che colpisce sono i chilometri. Perché correre per 42,195 chilometri di fila, non è uno scherzo, anche per i più allenati. Per chi vi partecipa è una scommessa e un'avventura.
ll Prof. Gabriele Rosa, uno dei massimi esperti tecnici della maratona e Presidente di Rosa&Associati, partner insieme a RCS Sport del consorzio Milano Marathon, illustrando il percorso ha spiegato come «Milano rappresenta la nuova frontiera delle maratone in Italia».
Un percorso "veloce", senza asperità e che consente buoni risultati cronometrici, nonché l'ottima collocazione nel calendario – da due anni è stata portata da novembre ad aprile – sono infatti alcuni degli ingredienti di successo della Milano City Marathon che ha sempre poggiato sull'entusiasmo e la passione dei milanesi per la corsa.
Scorrendo l'albo d'oro della manifestazione - la prima edizione nel 2000 - scopriamo che fino ad oggi i protagonisti della Milano City Marathon sono stati soprattutto gli atleti del Kenia risultati vincitori in 9 delle 11 edizioni fin qui corse, ma anche i maratoneti italiani più titolati hanno sempre onorato la manifestazione giungendo nelle prime posizioni a ridosso degli atleti africani.
Partendo dal Quartiere Rho-Fiera, il percorso cittadino della Milano City Marathon tocca alcuni dei luoghi più caratteristici del capoluogo come i Navigli, i Bastioni di Porta Venezia, P.zza Duomo e l'Arco della Pace, terminando in Piazza Castello.
Milano City Marathon edizione 2011, bravi gli italiani
La manifestazione che si è svolta domenica 10 aprile, ha avuto due madrine d’eccezione che incarnano al meglio le due anime dell’evento e della città stessa: Lucilla Andreucci, ex maratoneta azzurra, e Serena Autieri, attrice e testimonial della Fondazione Theodora, tra le executive charity partner dell’evento.
Collegata alla Milano City Marathon, si è disputata anche la Relay Marathon che ha permesso di condividere i 42,195 km della gara con un gruppo di amici. Il percorso è stato suddiviso in 4 frazioni, così da offrire la possibilità anche ai meno allenati sulla distanza più lunga, di vivere in prima persona l'atmosfera di un evento sportivo affascinante.
La gara si è svolta in condizioni atmosferiche particolari. Il caldo ha condizionato la corsa degli atleti. In campo maschile la vittoria è andata al 27enne keniano Solomon Busendich Naibei (2h10'38”), secondo Ruggero Pertile, con il tempo di 2h11'22”; terzo l'altro keniano Daniel Kiprugut Too (2h12'04”).
Fra le donne ha avuto la meglio la tenace Marcella Mancini che a 1 km dalla fine ha superato la keniana Monica Wangari Kanyata, che ha chiuso al 2° posto (2h42'56”) davanti all'altra italiana Stefania Benedetti (2h45'20”). La Kanyata dopo aver fatto gara di testa per lunghi tratti della Milano City Marathon è andata letteralmente in crisi proprio negli ultimi chilometri, costretta ad avanzare molto lentamente.
Tra gli handbike si è imposto Alex Zanardi (1h09'44”), sull'amico-rivale Vittorio Podestà. L'ex pilota ha migliorato di oltre dieci minuti il tempo fatto segnare nella Milano City Marathon edizione 2010. Dopo gli ottimi risultati conseguiti nelle ultime gare a cui ha partecipato, può continuare a inseguire il sogno di partecipare alle Paralimpiadi del 2012.
Per tutti, partecipare alla Milano City Marathon, è stata comunque una festa, anche per gli oltre 5.000 maratoneti che sono arrivati in piazza Castello una o due ore dopo i vincitori, ugualmente felici di aver superato il traguardo dopo 42 km e 195 metri.
