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Biblioteca Ambrosiana © Veneranda Biblioteca Ambrosiana - Milano
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Biblioteca Ambrosiana


INDIRIZZO:

Piazza Pio XI, 2 - 20123 Milano


ORARI:

Da lunedì a venerdì: 09:00-17:00


INFORMAZIONI BIGLIETTO:

Alla Biblioteca possono accedere solo coloro che sono in possesso della tessera di iscrizione di durata settimanale, mensile o annuale.


CONTATTI:

TELEFONO +39.02.80692248 , FAX +39.02.80692215
EMAIL info@ambrosiana.it - prenotazione.visite@ambrosiana.it
www.ambrosiana.it

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Il volto del passato si svela attraverso un patrimonio inestimabile, tutto da leggere e sfogliare.

Un labirinto di pagine in cui perdersi: pagine di storia, religione, letteratura, testi classici. Ancora, codici greci, latini, volgari, nelle diverse lingue orientali, ma anche versioni siriache della Bibbia e rare pergamene. Un’immensità di raccolte, preziosi frammenti, antichi vangeli.

Tutto questo alla Biblioteca Ambrosiana, che per la vastità di raccolte, per il numero di codici custoditi, è tra le prime biblioteche italiane.

Denominata in onore del Santo protettore della città e concepita come centro di studio e cultura, fu fondata nel 1609 dal Cardinale Federico Borromeo. Inaugurata il 6 dicembre dello stesso anno, fu la prima biblioteca in Europa ad essere aperta al pubblico. Ampliata grazie a fondi derivanti da istituzioni religiose e da donazioni provenienti da collezioni private, oggi conserva oltre 800.000 volumi (tra cui 2500 incunaboli) e più di 35.000 manoscritti.

La scoperta del codice autografo di Boccaccio è dovuto allo studio approfondito di  un giovane studioso della Cattolica, Marco Petoletti.

 


La Biblioteca Ambrosiana custodisce: due preziosi manoscritti autografi di Giovanni Boccaccio: il commento all' "Etica Nicomachea" e un intero codice autografo dell' autore. Un’altra importante scoperta e un arricchimento del fondo dell' Ambrosiana, sono i 1275 fogli del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, dono del Marchese Arconati fu acquisito nel 1637.

Il Carteggio tra il letterato veneziano Pietro Bembo e Lucrezia Borgia è di grande valore storico.

Tra le collezioni speciali si segnalano quelle degli statuti, delle edizioni aldine di Aldo Manuzio, della Tipografia Volpi-Cominiana e Bodoniane, nonché la ricchissima collezione delle incisioni e delle stampe, il fondo arabo ed orientale, la biblioteca glottologica-dialettale di Carlo Salvioni e la raccolta araldica di Eugenio Casanova. La collezione numismatica del marchese Castiglioni e la collezione di avori miniati sinigaglia.

Numerosi palinsesti con pezzi pregiatissimi come i frammenti delle “Vidularia” di Plauto e manoscritti miniati come il libro d’ore.

La sala lettura, la sala deposito, la sala Ratti che conserva un’imponente collezione di libri di viaggi donati da bibliofili. E ancora la sala jemale, la sala Fagnani oggi deposito di manoscritti, la sala federiciana, la sala del prefetto e sala della rosa.


Codice Atlantico

La tessera d'iscrizione alla biblioteca è di due tipi: ordinaria e speciale. La tessera ordinaria permette di consultare i soli stampati. La tessera speciale consente di consultare anche manoscritti, incunaboli e documenti d’archivio.