Salò sorge all'estremità di una profonda insenatura, in quella baia del lago di Garda che divide il paesaggio dolce delle colline da quello aspro dell’ambiente montano. Il borgo conserva ancora intatte le testimonianze della storia.
Dalla fine del XIV secolo, Salò divenne capoluogo della zona rivierasca, che prese il nome di Riviera di Salò, detta anche “Comunità” o “Patria di Riviera” e godette di ampia autonomia, sia durante il periodo visconteo, sia negli oltre tre secoli di dominazione veneta (1426-1797). La “Magnifica Patria” era divisa in sei Quadre (Distretti), comprendenti 42 Comuni, da Limone a Pozzolengo.
A Salò risiedeva il Podestà, o Rettore della Patria di riviera. L’indipendenza cessò con l’arrivo di Napoleone. Nel Palazzo del Capitano, oggi sede del Municipio, si riuniva il Consiglio generale della federazione.
Il Duomo, splendido esempio di tardogotico veneziano, conserva il ricordo della vittoria di Lepanto: i candelabri dell'altare maggiore sono infatti fusi con il bronzo dei cannoni sottratti ai turchi. Ma Salò è anche indissolubilmente legata al periodo della Repubblica Sociale italiana.
Dall’autunno del 1943 all’aprile 1945 qui avevano sede i principali uffici della Repubblica nota come Repubblica di Salò.
Mirabili la serie di ville nella vicina località turistica di Gardone Riviera: moltissime furono confiscate e trasformate poi in sedi di rappresentanza del regime come: Villa Ruhland, Villa Benvenuti, Villa Fiordaliso, Villa Simonini, oggi splendide attrazioni turistiche affacciate sul lago. Il Duomo di Salò è considerato il più grande e importante edificio gotico rinascimentale del lago di Garda.
Qualche curiosità: Nel giardino botanico di Gardone Riviera si possono ammirare specie di piante rarissime. L’ambiente fu creato da Arturo Hruska, un medico di origine boema con la passione per la botanica. Dai suoi viaggi tornava sempre con qualche nuova specie e in questa città creò gli habitat originali di piante provenienti dal Tibet, Canada, Australia e Nuova Zelanda.
La Villa Simonini, (oggi sede del notissimo hotel Laurin), ospitò la sede del Ministero degli Esteri durante la Repubblica Sociale e offrì a Pier Paolo Pasolini gli interni del più puro e ben conservato Liberty d’Italia, per girarvi le scene del suo film “Salò o le 120 giornate di Sodoma”.
La Magnifica Patria partecipava alle feste marinare veneziane con le “bisse”, imbarcazioni strette e lunghe ancora in uso sul lago.