Nell'Ottocento, il Teatro non era solo luogo di spettacolo, ma era anche gioco, socializzazione, divertimento, con intere giornate passate nei palchi e negli spazi comuni. Quello della “Torre Reale” è un gioco derivato dal “biribissi”, precursore di tutti i giochi basati sull'estrazione di numeri, come i più celebri “tombola” e, soprattutto, “roulette”. Si tratta di due tavole lignee, della prima metà del diciannovesimo secolo, rinvenute durante i lavori di riordino dell'archivio del Museo ed accuratamente restaurate per l'esposizione, così come lo è stata la splendida tavola decorativa proveniente da uno dei palchi del Teatro alla Scala che si può ammirare nella stessa sala.
Le due tavole provengono dalla collezione Sambon: acquistate nel 1911, contribuirono a costituire il nucleo originario delle collezioni del Museo Teatrale.
Ogni gioco è composto da due pannelli uniti da cerniere in ferro che permettono la loro chiusura a libro. I pannelli sono costituiti da più elementi giuntati a maschio e femmina. Estremamente pratici nella loro concezione venivano chiusi e riposti quando si smetteva di giocare.
UnA curiosità: uno dei più famosi impresari teatrali italiani, Domenico Barbaja, nel 1808, ottenne la concessione del giochi d’azzardo nel Teatro alla Scala.