Grattacielo Pirelli, il simbolo della M ilano moderna
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Grattacielo Pirelli

Regione Lombardia

Informazioni generali

Di fronte alla Stazione centrale, in piazza Duca d’Aosta, sorge il grattacielo Pirelli, esempio di architettura modernista disegnato dall’architetto milanese Gio Ponti. Inaugurato nel 1960, in pieno boom economico per la città, l’edificio è dal 1978 sede della Regione Lombardia. Anche grazie a questa sua funzione pubblica l’edificio, detto familiarmente “il Pirellone”, è diventato un simbolo di Milano. 

Il progetto della torre per uffici viene affidato nel 1950 da Alberto Pirelli all’architetto milanese Gio Ponti e a un nutrito gruppo di esperti tra i quali il professor Danusso, l’architetto Rosselli e gli ingegneri Dell’Orto, Fornaroli, Nervi e Valtolina. Nel 1956 la città assiste alla posa della prima pietra e il 4 aprile 1960 si tiene l’inaugurazione del grattacielo. Per la prima volta un edificio cittadino supera in altezza la Madonnina del Duomo e in quegli anni di boom economico la sua modernità diviene un altro simbolo e motivo d’orgoglio per Milano. Trovandosi di fronte alla Stazione centrale, oltretutto, diventa il biglietto da visita della città sia per i viaggiatori d’affari che per le migliaia di immigrati che ogni giorno arrivano con i treni dal Meridione.

La sua forma avveniristica, che Gio Ponti descrive paragonandola a un prisma luminoso, e le avanzate soluzioni costruttive adottate, come i pilastri di sostegno rastremati, fanno di questa torre un manufatto edilizio all’avanguardia. Con i suoi 31 piani per 127 metri di altezza, lungo 70 e largo meno di 20 metri, si presenta come il grattacielo in calcestruzzo armato più alto del mondo. Esternamente viene rivestito con piastrelline in ceramica e vetro, mentre l’anima, oltre che di cemento, è di acciaio e alluminio. 

Edificato sull’area che ospitava la Brusada, un antico stabilimento per la produzione degli pneumatici, il grattacielo ha ospitato per diciott’anni il centro direzionale della Pirelli. Nel 1978 viene venduto alla Regione Lombardia con un accordo che viene siglato da Leopoldo Pirelli e dall’allora presidente della Giunta regionale Cesare Golfari. Negli anni seguenti gli ambienti interni vengono profondamente ristrutturati per le nuove funzioni e il grande centro meccanografico viene trasformato in sala consiliare.

Con la costruzione a poche decine di metri del nuovo Palazzo della Regione Lombardia, ultimato nel 2011, le funzioni della Giunta regionale tra cui l’ufficio di presidenza hanno lasciato il Pirellone che da allora continua ad ospitare la sede del Consiglio regionale.

Da non perdere

“L'architettura è un cristallo… forme chiuse dove tutto si consuma nel rigore dei volumi e d'un pensiero". Queste le parole dell’architetto e progettista Gio Ponti, che, più di altre, tratteggiano l’essenza di questo straordinario edificio.
Il 31° piano, detto il “Belvedere” (aperto al pubblico solo in determinate giornate dell’anno e in occasioni speciali).

Il 26° piano, detto “Piano della memoria” è lasciato vuoto nella sua parte centrale per ricordare le due vittime causate dallo schianto di un aereo di turismo contro l’edificio, avvenuto il 18 aprile 2002. Nel corso della ristrutturazione successiva, terminata due anni dopo, è stato costruito un memoriale alle vittime sul luogo dell’incidente e sono stati ripristinati l’auditorium sotterraneo, intitolato a Giorgio Gaber, e il belvedere dedicato a Enzo Jannacci. Questi ultimi due spazi vengono aperti al pubblico in occasione di speciali iniziative quali mostre, giornate aperte e altri eventi particolari.

La Sala delle mostre e la Sala Galvani.

Aneddoti e curiosità

Per rispettare la tradizione che nessun edificio a Milano possa essere più alto della Madonnina del Duomo (109 metri circa) sul tetto del grattacielo è stata posta un'altra Madonnina in oro, copia in miniatura della sorella (85 cm contro i 4,16 metri della statua originale).

Dal 2007 il grattacielo ospita la “Vertical Sprint”, una specialissima gara podistica: 31 piani e 710 gradini a tempo di record. I campioni impiegano meno di 4 minuti.

La particolare tecnica di fondazione fa sì che il Grattacielo posi alla base su un enorme cubo di cemento. Il cubo attingendo agli strati profondi del sottosuolo di Milano, ricchi di acqua, consente all’edificio un potenziale di oscillazione al vertice di 14 cm su ciascuna delle due facce (Duca d’Aosta –  Fabio Filzi): ciò significa che il Grattacielo potrebbe reggere ad un’onda d’urto pari a un vento di 400 km orari.

Il design del grattacielo è stato d'ispirazione per costruire lo storico Pan Am Building (ora MetLife Building) a New York.

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        Ingresso gratuito

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