L’Arco della Pace: un esempio di architettura neoclassica
L’Arco della Pace: un esempio di architettura neoclassica
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Arco della Pace

Informazioni generali

 L’Arco della Pace fa da scenario alla vita che si svolge nel vicino quartiere. Il monumento rappresenta oggi uno dei più interessanti esempi di architettura neoclassica della città.

Iniziato nel 1807 da Luigi Cagnola, in piena euforia napoleonica, l’Arco sorge nel centro della vasta piazza Sempione. La costruzione dell’opera fu interrotta dopo la disfatta di Napoleone a Waterloo e terminata per volontà di Francesco I d’Austria, che volle dedicare l’Arco alla Pace.

Dopo la morte di Cagnola, Carlo Giuseppe Londonio prese in carico la direzione dei lavori, terminando la costruzione nel 1838 e venne inaugurato alla presenza di Ferdinando I, imperatore d’Austria e re del Lombardo-Veneto.

Dopo la vittoria di Magenta, nel 1859, l’Arco della Pace vide l’ingresso trionfante a Milano di Napoleone III e Vittorio Emanuele II, acclamati dalla folla.

Da non perdere

Sull’Arco della Pace si trovano numerosi bassorilievi realizzati da diversi artisti:

“La Battaglia di Lipsia” di Pompeo Marchesi sulla fiancata sinistra.

“Il Congresso di Praga” di Luigi Acquisti ma portato a compimento da Francesco Somaini, sull’interno destro dell’arco maggiore.

“Incontro dei Tre Sovrani Alleati” di Gaetano Monti sull’interno sinistro dell’arco maggiore.

“La Battaglia di Kulm” di Claudio Monti sulla fiancata destra.

“Fondazione Regno Lombardo-Veneto”, “Il Passaggio del Reno” e “L'Occupazione di Lione” di Pompeo Marchesi lato Castello.

“Capitolazione di Dresda” di Benedetto Cacciatori lato Castello.

“Ingresso delle LL. MM. RR. In Milano nel 1815” di Benedetto Cacciatori lato Castello.

“Il Congresso di Vienna” e “L'Istituzione dell’Ordine della Corona Ferrea" di Giambattista Perabò lato Sempione.

“Ingresso in Milano del Generale Conte Neipperg nel 1815” di Claudio Monti lato Sempione.

“La Pace di Parigi” di Gaetano Monti lato Sempione.

“Ingresso a Parigi dei Tre Sovrani Alleati” di Grazioso Rusca e completato da Girolamo Rusca.

“Battaglia d’Arcis sur Arbe” di Francesco Somaini.

Nel fronte sono rappresentate le personificazioni dei fiumi del Lombardo-Veneto: Po, Ticino, Adda e Tagliamento grazie a delle statue ad opera di Benedetto Cacciatori e Pompeo Marchesi, autori anche delle Vittorie Alate.

Aneddoti e curiosità

In "Festa Mobile" di Hemingway viene riportata la convinzione errata che l'Arco della Pace sia allineato con l'Arco di Trionfo del Carrousel e l'Arco di Trionfo dell'Étoile di Parigi.

In origine l'enorme sestiga di bronzo era rivolta verso la Francia, ma con il mutare degli orizzonti politici e il passaggio di Milano all'Austria la sestiga fu ruotata verso la città.

Sulla cima del monumento, costruito in granito di Baveno e rivestito in marmo di Creola d’Òssola, spicca il gruppo di statue in bronzo che raffigura “La Sestiga della Pace” accompagnata da quattro “Vittorie a Cavallo”.

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