Il Colonnato di San Lorenzo: sedici colonne marmoree
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Colonne di San Lorenzo

Informazioni generali

C’è uno spazio della città, in particolare, dove si può prendere la macchina del tempo e fare un viaggio a ritroso: appena oltre la Porta Ticinese, ecco uno degli scorci più suggestivi e noti di Milano, il colonnato di fronte alla Basilica di San Lorenzo.

 

Siamo nel cuore di quella borgata che i Milanesi chiamavano "La Vetra dei Cittadini".

 

Le Colonne di San Lorenzo sono uno dei rari reperti della Milano Imperiale che sono rimasti intatti fino ad oggi e che possiamo ammirare da vicino.


Non va dimenticato, infatti, che la città a cavallo tra il IV e V secolo dopo Cristo era la capitale dell’Impero Romano d’Occidente.

(Vedi Milano, Roma e l'Impero)

L’antica pianta di Milano era quella tipica degli accampamenti militari romani con due arterie principali (cardo e decumano) che si congiungevano nel centro cittadino, il Foro, corrispondente all'attuale piazza S. Sepolcro.

 

Fu durante questo periodo che Milano, l’antica Mediolanum, si arricchì di palazzo imperiale, terme, del circo, delle mura massimianee e di un mausoleo imperiale.

 

Fu qui che nel 313 l’imperatore Costantino promulgò l’editto che consentiva libertà a tutti i culti tra cui il culto cristiano.

 

Le storiche figure del Vescovo Ambrogio e dell’Imperatore Teodosio I fecero infine di Milano il centro più importante della Chiesa d’Occidente.

 

Passando lungo le sedici colonne marmoree di San Lorenzo sormontate da capitelli corinzi si colgono le tracce di romanità, di un passato che emerge attraverso i reperti visibili in città.

 

Il colonnato fu eretto in epoca tardoantica (probabilmente nel V secolo d.C.) come prospetto scenografico dell'atrio antistante la chiesa, ma è costituito da colonne, basi, capitelli e frammenti di architrave assai più antichi, recuperati da un edificio pubblico a noi ignoto risalente alla seconda metà del II secolo d.C.

 

Sebbene modificata rispetto al IV secolo d.C., quando era il maggiore edificio a pianta centrale dell'Impero Romano d'Occidente, la Basilica di San Lorenzo rispecchia ancora fedelmente l’impianto paleocristiano che la ricostruzione - condotta tra il 1573 e il 1619 su progetto di Martino Bassi - ha per sempre preservato.

 

Poco distante ci sono gli Archi di Porta Ticinese, i negozi alla moda e i locali per giovani.

 

I capitelli sono differenti tra loro per stile e dimensioni poiché provengono da più edifici differenti. A quelli più bassi venne aggiunto, in laterizio, uno spessore in grado di portarli a livello degli altri più alti.


Accanto alle Colonne di San Lorenzo passano i binari del tram, quasi un invito a provare un giro turistico su uno dei mezzi di trasporto più caratteristici della città.

Da non perdere

Le colonne rivestono un significato affettivo per alcuni milanesi in quanto testimonianza visibile dell'antica “Mediolanum” che ha resistito all’invasione dei Goti e ai bombardamenti dell'ultima guerra mondiale.

All’estremità del colonnato vi è un’iscrizione dell’imperatore Lucio Vero, dell’anno 167, e le edicole votive fatte collocare da San Carlo Borromeo al tempo della peste per celebrare Messe e altre funzioni religiose, seguite dai cittadini, senza uscire da casa, onde evitare il contagio.

Di notevole interesse è la retrostante basilica paleocristiana di San Lorenzo, con cappelle e torri di tutti i formati.

Lo spazio tra le colonne e la Chiesa, fino al 1935, era occupato da vecchie case di ringhiera.

Dalla loro demolizione è nato un Piazzale, con al centro la statua dell’Imperatore Costantino, copia moderna di una statua in bronzo originale che si trova a Roma.

Costantino è noto soprattutto per il celebre editto (noto come editto di Costantino o editto di tolleranza) del 313 che venne sottoscritto anche da Licinio (Augusto dell'Impero Romano d'Oriente) che sancì la libertà di onorare le proprie divinità a tutti i cittadini, compresi i Cristiani.

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