La Conca di Viarenna: collegamento tra Darsena e Navigli
La Conca di Viarenna: collegamento tra Darsena e Navigli
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Sistema Navigli: La Conca di Viarenna e il Naviglio Vallone

Informazioni generali

La prima conca, detta di Santa Maria, ideata da Fioravante da Bologna e da Filippo da Modena – attivi alla Fabbrica del Duomo – fu realizzata nel 1438 per superare il dislivello tra il Laghetto di Sant'Eustorgio e il Naviglio Interno, a quota superiore, che rendeva difficoltosa la navigazione. La conca che si trovava all'interno del Naviglio Vallone testimonia l’invenzione della prima conca d’Europa, di cui si conserva nella Darsena parte del fondo ligneo come reperto archeologico.
Quando nel XVI secolo si decise, sotto il governo spagnolo, di recintare la città con possenti mura si pose l’esigenza di portare all’interno della cinta un obiettivo strategico come la Conca denominata di Viarenna, che fu realizzata a cura della Fabbrica del Duomo dagli architetti C. Lombardo e V. Seregni, nella forma pervenuta fino alla sua parziale chiusura negli anni venti del ‘900, di cui oggi rimane una lunga vasca con una lapide che ricorda l'esenzione dal dazio concessa alla Fabbrica del Duomo da Ludovico il Moro alla morte della moglie Beatrice nel 1497.

Approfondimenti

  • Immagine 1: In questa Carta degli Astronomi di Brera (1810) sono rappresentati: la conca di Viarenna (1), la Darsena (2), il Naviglio Vallone (3), il Naviglio di San Gerolamo (4) e il Naviglio Interno (5). Questa Carta ci mostra il percorso delle acque dal Naviglio Interno e dal Naviglio di San Gerolamo verso il Naviglio Vallone e da qui alla Darsena. A metà del Naviglio Vallone la conca di Viarenna permetteva alle imbarcazioni provenienti da entrambe le direzioni di navigare nei due sensi superando il salto di quota tra il Vallone e la Darsena. Questo sistema idraulico rendeva possibile lo scambio di merci tra il territorio (in particolare quello attraversato dal fiume Ticino) e Milano e viceversa. In questo secondo caso era molto importante l’esportazione di raffinati manufatti prodotti nelle botteghe della città. (Milano Civica raccolta Bertarelli)
  • Immagine 2: La foto d’inizio ‘900 documenta gli elementi costitutivi di una conca che si ritrovavano anche nelle altre conche lungo il percorso proposto, a Cassina de’ Pomm, come a San Marco, o al Marcellino, o in via Senato e che si ritrovano tutt’ora nella Conca dell’Incoronata: portine e portoni, torre idrometrica, canale principale e canale secondario. Alcuni degli edifici di contesto si sono conservati anche oggi. (Civico Archivio Fotografico, Milano)
  • Immagine 3: Arturo Ferrari (Milano 1861 - 1932) Milano, il Naviglio di Viarenna, 1894. Collezione Intesa Sanpaolo, Gallerie d’Italia - Piazza Scala, Milano. In questo dipinto è rappresentata nell’angolo dei due edifici di sinistra la lapide in memoria di Beatrice d’Este moglie di Lodovico il Moro, che attualmente è posta in testa alla vasca residuo della Conca di Viarenna.
  • Immagine 4: Questa è la lapide che un tempo era posta sul prospetto di uno degli edifici prossimi alla Conca di Viarenna. L’iscrizione ricorda che qui dove si trovava un dislivello fu costruita una conca affinché le navi potessero andare comodamente da una parte all’altra della città e ricorda inoltre che Ludovico Duca di Milano nell’anno 1497 in cui morì la moglie Beatrice d’Este esentò la Fabbrica del Duomo dal pagamento del dazio. Di questa esenzione fruivano le imbarcazioni che trasportavano il materiale per l’edificazione del Duomo marcate con la sigla AUF (Ad Usum Fabricae) che ha dato luogo all’espressione “a ufo” usata ancora oggi per indicare un servizio che viene fruito senza pagare. (Foto Vascelli Vallara)

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