Il Palazzo Castiglioni, un edificio in stile liberty
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Palazzo Castiglioni

Informazioni generali

Palazzo Castiglioni è commissionato nel 1900 dall’ingegnere Ermenegildo Castiglioni all’architetto Giuseppe Sommaruga. La scelta di Corso Venezia, tra palazzi settecenteschi e neoclassici, riflette la volontà della borghesia di creare una frattura con il passato grazie allo stile liberty. L’art nouveau - che in Italia prende il nome di liberty - è un movimento artistico che, con declinazioni diverse, interessa le arti applicate e l’architettura.

Si snoda su tre piani con due facciate: la principale è rivolta verso corso Venezia, l’altra verso via Marina. La prima si basa sul contrasto tra il liscio delle superfici a intonaco, lo scabro della pietra e il disegno vivace delle decorazioni e dei ferri. La seconda propone mattoni rossi, logge vetrate e ringhiere in ferro battuto.

Per quel che riguarda le opere in ferro, vanno ricordate la “lampada delle libellule” di Alessandro Mazzucotelli, che si trova nell'atrio e la balaustra dello scalone a due rampe. Entrambe sono tra le poche parti originali sopravvissute. Anche la Sala dei Pavoni, con stucchi e particolari decorativi del soffitto che riprendono il tema degli omonimi animali, è rimasta intatta dopo il bombardamento del ’43.

Le due statue femminili, realizzate dallo scultore Ernesto Bazzaro, che decorano il portale d’ingresso scatenano, fin dall’inaugurazione, accese polemiche a causa della loro nudità. Malgrado rappresentino la pace e l’industria, sono oggetto di vignette satiriche tanto da costringere il committente a rimuoverle.

Aneddoti e curiosità

Prima di costruire Palazzo Castiglioni, Giuseppe Sommaruga viaggia, insieme a Ermenegildo Castiglioni, in Francia e Inghilterra per conoscere le nuove tendenze architettoniche. Soprattutto quelle relative all’architetto francese Hector Guimard, maestro dell’art nouveau.

Le statue di donne furono motivo di scandalo a causa di una parte anatomica molto in vista. Quest’ultima ha suggerito l’ironico soprannome di ca’ di ciapp (casa delle chiappe). Le opere vengono poi ricollocate nella Villa Romeo Faccanoni, attuale Clinica Columbus.

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