La Stazione Centrale di Milano delle Ferrovie dello Stato
La Stazione Centrale di Milano delle Ferrovie dello Stato
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Stazione Centrale

Ferrovie dello Stato Italiane Spa

Informazioni generali

Costruita tra il 1926 e il 1931, la Stazione Centrale delle Ferrovie dello Stato grazie alla sua monumentalità è uno dei luoghi storici di Milano più conosciuti al mondo, oltre a essere una delle stazione ferroviarie più grandi d’Europa. 

Sorta in sostituzione della precedente stazione passante, situata nell’attuale piazza della Repubblica, la nuova Stazione Centrale di Milano si era resa necessaria a inizio Novecento in seguito alla vasta riorganizzazione delle linee ferroviarie cittadine, conseguente alla nazionalizzazione della rete. La realizzazione dell’opera ebbe però una storia molto travagliata: ideata dall’architetto Ulisse Stacchini nel 1913, a seguito della vittoria del concorso indetto nel 1911, il progetto venne più volte modificato e divenne definitivo solo nel 1925. 

Il progetto di Ulisse Stacchini, che prende come riferimento la Union Station di Washington, è una struttura estremamente classicheggiante e monumentale, non esente dalle influenze della politica fascista, ma anche una combinazione di stili (liberty, art déco, Novecento) che è stata definita ironicamente “assiro-milanese”.

L’edificio, aperto su piazza Duca d’Aosta con tre varchi e ornato in alto con due gruppi scultori, fu completamente concepito con una struttura in calcestruzzo e cemento armato, rivestito in pietra e organizzato in modo articolato, disponendo al suo interno tutte le funzioni principali legate all'amministrazione, alla gestione delle attività di servizio e all’uso dei viaggiatori. 

Entrando dal varco principale si incontra una sequenza di gallerie con differenti funzioni che mediano il rapporto tra la città e le banchine ferroviarie, ognuna delle quali adornata da specifici apparati decorativi. 

Il primo ambiente che si affaccia sulla città è la galleria delle carrozze, un passaggio coperto ideato per il transito delle carrozze e, successivamente, delle auto. Oggi è completamente pedonalizzata. Dal salone dove un tempo erano le biglietterie (si vedono ancora gli sportelli), salendo le grandiose scalinate si giunge alla galleria di testa, dove partono e arrivano i treni, collocata a più di 7 metri sul livello della strada.
L’area dei binari, circa 66.000 mq, è coperta da 5 arcate di ferro e vetro. Quella centrale è alta 72 metri e larga 33,50 metri, la più grande realizzata in Italia. Anche se la monumentalità della Stazione Centrale di Milano deriva in gran parte dal fabbricato viaggiatori, molto si deve anche alla grande copertura delle banchine e dei binari progettata dall'ingegnere Alberto Fava.

Benché più volte criticata per il pesante apparato decorativo e l’infelice collocazione urbanistica, la Stazione Centrale è diventata negli anni uno dei luoghi simbolo della modernità del capoluogo milanese. Dopo un lungo periodo di degrado, recentemente la Stazione Centrale di Milano – fulcro della rete ferroviaria ad Alta Velocità – è stata oggetto di un grande progetto di risanamento che ha garantito la riorganizzazione delle strutture di accesso e dei collegamenti con la rete metropolitana, nonché la valorizzazione di alcuni sotterranei dell’edificio viaggiatori che oggi ospitano numerosi esercizi commerciali e servizi per il viaggiatore.

Da non perdere

All’interno del fabbricato, oltre a medaglioni e gruppi scultorei, sono numerose le decorazioni in piastrelle di maiolica, a partire dai grandi pannelli con le vedute panoramiche di alcune città italiane di Basilio Cascella. Tra i numerosi artisti che hanno lavorato al cantiere della stazione si ricordano inoltre Alberto Bazzoni, Giannino Castiglioni, Marcello Nizzoli e Armando Violi. Di un certo interesse per la qualità della decorazione, si segnala il Padiglione Reale, affacciato su via Ferrante Aporti, sala d’aspetto riservata alla famiglia reale.

Presso il binario 21, oltre a una frase di Primo Levi, c’è una lapide su pietra grigia, con una scritta in rosso, che ricorda :”..tra il dicembre 1943 e il maggio 1944, dai sotterranei di questa stazione cominciò il lungo viaggio di uomini, donne e bambini ebrei e oppositori politici, deportati verso Auschwitz e altri lager nazisti…”.

In un’area della Stazione Centrale situata al di sotto dei binari ferroviari, con ingresso da Piazza Safra 1, è nato il Memoriale della Shoah.

Aneddoti e curiosità

La prima stazione centrale di Milano si trovava nell’attuale Piazza della Repubblica. Inaugurata nel 1864, su progetto del francese Louis-Jules Bouchot, è dismessa in seguito all’apertura dell’odierna Stazione Centrale.

Sulle porte d’ingresso del Padiglione Reale, le maioliche ricordano le vicende della famiglia Savoia, dalla fondazione della casata con Umberto Biancamano fino all’incontro di Vittorio Emanuele III con Mussolini.

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