Il Museo Kartell sito nello stabilimento dell'azienda
  •       >

Museo Kartell

Kartell Spa

Informazioni generali

Il Museo Kartell è stato fondato nel 1999, in occasione dei cinquant’anni di attività dell’impresa, per esporre al pubblico una vasta collezione di prodotti, immagini e documenti storici. 

L’area espositiva, insieme alla sede e allo stabilimento Kartell, si trova nel comune di Noviglio a circa quindici chilometri dal centro di Milano. Il sito può essere raggiunto in auto con l’autostrada per Genova o in bicicletta percorrendo il Naviglio pavese da Porta Ticinese a Binasco. Su questa direttrice, compresa tra i due navigli milanesi, l’espansione urbanistica ha lasciato spazio al paesaggio tradizionale della pianura irrigua e all’uso agricolo del territorio.

Progettato da Ignazio Gardella e Anna Castelli Ferrieri, il Museo si sviluppa su una superficie di 2500 mq ed espone oltre 1000 oggetti-icona prodotti dall’azienda a partire dal 1949. Assieme ai manufatti (tra cui accessori per auto, mobili e complementi d’arredo) sono esposti documenti, disegni e immagini dell’archivio storico d’impresa.

L’attività di promozione della storia e dei prodotti Kartell non esaurisce la missione del museo, che opera anche come centro per la diffusione della cultura del design italiano, di cui l’impresa rappresenta un punto di eccellenza. Kartell viene costituita nel 1949 da Giulio Castelli, ingegnere chimico e pioniere nell’impiego industriale delle materie plastiche. La produzione iniziale si rivolge agli accessori per auto ma dopo pochi anni si amplia agli accessori per la casa, vero punto di forza per il successo dell’impresa negli anni Sessanta e Settanta. In quegli anni Castelli sviluppa numerose collaborazioni con architetti e designer che contribuiscono a fare di Kartell un marchio noto nel mondo per la ricerca estetica che ne contraddistingue i prodotti. Nel 1956 Castelli è tra i fondatori dell’Associazione per il disegno industriale che dal 1964 è responsabile del prestigioso premio Compasso d’oro, istituito dieci anni prima dalla Rinascente. 

Tra i più noti collaboratori si ricordano la moglie del fondatore, Anna Castelli Ferrieri, Gae Aulenti, Ettore Sottsass e Marco Zanuso. Il successo della Kartell viene coronato nel 1972 dalla partecipazione a una mostra sull’arredamento italiano allestita presso il Moma di New York.
Kartell costruisce nel corso degli anni anche rapporti di collaborazione nel campo della ricerca sui materiali con grandi imprese nel settore della gomma e della plastica, quali Pirelli e Montedison.

Nel 2000, un anno dopo l’inaugurazione del Museo, la produzione storica dell’impresa è stata protagonista della mostra La Donation Kartell, un environment plastique allestita al Centre Pompidou di Parigi. Inoltre, nello stesso anno il Museo è risultato vincitore del Premio Guggenheim come miglior museo d’impresa italiano. 

Da non perdere

Il portasci “Brevetto Pirelli”. Primo prodotto realizzato da Kartell all'inizio degli anni Cinquanta, è anche il primo oggetto che si incontra entrando nel Museo.

Aneddoti e curiosità

Un significativo contributo al proprio sviluppo aziendale è stato conseguito da Kartell grazie alla collaborazione con il celebre designer Philippe Starck, che ha firmato numerosi oggetti d’arredamento.

Nel 2007 il museo è stato ampliato aggiungendo alle 16 sale già presenti tre nuove sale dedicate alla produzione degli ultimi anni, dal 2000 a oggi.

Dettagli utili

Presso la sede del museo e online è possibile consultare il catalogo informatico con schede sui prodotti Kartell dal 1949 a oggi, sulle tecnologie produttive, i materiali e i designer che hanno collaborato con l'azienda.

Mediagallery

    • loading
      • Informazioni biglietto

        Ingresso gratuito

      • loading