Orto Botanico Città Studi: ricerca e sperimentazione
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Orto Botanico Città Studi

Informazioni generali

Nell'area di circa 25mila metri quadri che circonda la tenuta della quattrocentesca Cascina Rosa, della quale restano alcune rovine, è sorto nel 2001 quest’orto botanico accademico. Insieme a quelli di Brera e di Toscolano Maderno sul Garda, appartiene all’Università e comprende anche tre modernissime serre. Lungo i numerosi percorsi, tra prati, essenze naturali tipiche lombarde, un piccolo ruscello e uno spazio d’acqua, si trovano numerosissime tipologie di piante. Alcune di queste vennero importate a partire dal XVIII secolo. I grandi alberi disseminati nell’orto testimoniano l’arredo vegetale dell’antico parco.

Da non perdere

La visita alle tre serre, ampie strutture che hanno pochi eguali in Europa. Nel loro insieme sono state concepite per il contenimento fisico-biologico delle specie vegetali allevate, ma soprattutto per il loro mantenimento in purezza. Di particolare rilevanza quella dedicata alla conservazione invernale; le altre due, altamente automatizzate, consentono una sperimentazione avanzata, correlata alle moderne metodologie molecolari. In tutto nelle serre sono ospitati 10 compartimenti autonomi dal punto di vista climatico-fotoperiodico.

Aneddoti e curiosità

Nel 1948 il regista Vittorio De Sica scelse l'area tra il quartiere Ortica e Cascina Rosa per girare numerose scene del film "Miracolo a Milano".

 

Dettagli utili

Quest’orto botanico è stato concepito come sostegno alla ricerca e alla didattica, ma anche con lo scopo di avvicinare un vasto pubblico alla conoscenza delle specie vegetali attraverso la ricostruzione d’ambienti tipici della Lombardia. Lo spazio verde così realizzato continua la tradizione storica degli orti botanici che, nati con le prime ricerche sulle piante medicinali nel XV secolo in alcune città italiane, si diffusero sino al Centro Europa. Ogni pianta è corredata di un cartellino, che ne indica il nome e la specie. Vi sono azalee, camelie, abeti e querce, nonché piante spontanee e coltivate, le orticole e le autoctone (ad es. il salice) e quelle, come il nocciolo del Giappone, importate fin dal Medioevo per abbellire i giardini lombardi.

Raggiungibile con: M2 (linea verde) fermata Lambrate; autobus numero: 61, 93; Tram numero: 19, 33, 5.

Mediagallery

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      • Informazioni biglietto

        Ingresso libero. Sono previste visite di gruppi e scolaresche accompagnati dai volontari del Touring Club, con percorsi guidati all'interno delle serre ma anche all'aperto.

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