Alessandro manzoni: il padre del Romanticismo italiano
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Alessandro Manzoni

Scrittore - Milano 07/03/1785 - Milano 22/05/1873

Biografia

Una miriade di pagine impresse nella storia della letteratura italiana, attraverso la lettura di un personaggio chiave dell’800.

Alessandro Manzoni nacque a Milano nel 1785, dal nobiluomo di campagna Don Pietro, ricco possidente del contado di Lecco e da Giulia Beccaria, figlia del giurista Cesare Beccaria, uno dei più illustri rappresentanti dell’Illuminismo lombardo, l’autore de Dei delitti e delle pene.

Fin dalla sua infanzia, vissuta a Milano, la passione per la poesia accompagna Alessandro Manzoni che dal 1801 comincia una vasta produzione letteraria. Il 1822-1823 vede Manzoni sotto i riflettori, prima con l’Adelchi, tragedia in versi in 5 atti (1822),  gli Inni Sacri e il famoso “5 maggio”; poi con la prima stesura  (“Fermo e Lucia”) del romanzo che gli darà la fama, titolato successivamente “Gli Sposi Promessi”: una prima edizione del 1925  col titolo “I Promessi Sposi” e, con lo stesso titolo,  l’edizione definitiva del 1927, la cosiddetta“ventisettana”, dopo la severa revisione linguistica dello stesso Autore,  per depurarla da tutti i lombardismi“ (la famosa “risciacquatura dei panni in Arno”).

Poesie, sonetti, poemi, romanzi, dialoghi: Manzoni abbraccia un intero panorama letterario, una vasta scelta di linguaggi, aulici o volgari e di generi, letterario, storico, scientifico, spirituale. Importante è comunicare, esprimere, ma soprattutto vivere. Attraverso le poesie ed i testi manzoniani, è infatti possibile ripercorrere la vita stessa del poeta che narra sentimenti e vicende reali.

Notevole risulta la sua amicizia con personaggi illustri come Massimo d’Azeglio nel 1822, che divenne poi suo genero, Antonio Rosmini, Carlo Porta, Nicolò Tommaseo, Tommaso Grossi nel 1823, con Cavour e Vittorio Emanuele dal quale sarà nominato senatore nel 1860 e con Garibaldi nel 1862.

Tutti rapporti maturati all’interno delle mura ambrosiane e che contribuirono a consacrare la fama di Manzoni come letterato-simbolo della città. Nel 1874, nell'anniversario della morte, Giuseppe Verdi compose la “Messa di requiem”  per onorarne la memoria e che diresse personalmente nella chiesa di San Marco.

Aneddoti e curiosità

Il 23 Marzo del 1862, Garibaldi, venuto a Milano, volle stringere la mano a Manzoni, ormai famosissimo. “Permettete – disse il generale - ch’io venga a prestare un omaggio a un uomo che onora tanto l’Italia”. “Non siete voi - rispose il Manzoni - che dovete prestare omaggio a me; sì io, che mi trova ben piccino davanti all’uomo dei Mille, dinanzi al loro duce”. Nella commozione reciproca (così come narrano le cronache dell’epoca) Garibaldi chiese di poterlo abbracciare. Gli offrì poi un leggendario “mazzolin di viole”, e il vecchio scrittore chiosò: “Lo conserverò in memoria d’uno dei più bei giorni della mia vita”.

Manzoni rimane lucidissimo fino alla fine della sua vita, ma il 6 gennaio 1873, mentre si recava a messa proprio nella chiesa di San Fedele, dove si recava spesso, cadde, battendo malamente la testa contro uno scalino; la morte del figlio primogenito Pier Luigi, nell’aprile dello stesso anno, accelerò la sua fine (22 maggio 1873).. Ci fu grandissima partecipazione al solenne funerale tenutosi a Milano, erano presenti anche i principi e tutti i grandi ufficiali di stato.

Oggi un monumento di Francesco Barzaghi, in piazza San Fedele, rende omaggio al poeta.

I funerali del Manzoni furono celebrati nel 1873 nel Duomo: non solo i milanesi ma il popolo italiano, per la prima volta, si trovavano riuniti dietro al feretro di un uomo di cultura per un grande e accorato plebiscito nazionale,

Delle osterie di Milano citate all’interno dei “Promessi Sposi” quella dove, almeno una volta nella vita, un milanese ha messo piede è la Locanda della Luna Piena, che, pare, in origine fosse in via Armorari.

Manzoni è il primo milanese a comporre per iscritto delle tragedie a Milano

Nella Biblioteca Nazionale di Brera, è conservata la collezione di manoscritti e di libri appartenenti a Manzoni nonché i testi critici sulla di lui opera.

I suoi testi e manoscritti sono conservati anche nella Casa Museo Manzoni, di Via Morone, dove per anni il poeta aveva abitato. L’edificio ospita il Centro Nazionale di Studi manzoniani e la sua biblioteca.

Luoghi correlati

Famedio, Cimitero Monumentale dove riposa Manzoni

7 marzo 1785, via S. Damiano n° 20     

(casa dove è nato Manzoni).

Tra Piazzetta Belgioioso e la Via Morone sorge la casa-museo, dove per anni Manzoni abitò e morì.

Chiesa di S.Marco: Nel 1974 viene celebrata la messa di requiem per l’anniversario della morte del poeta, composta da Giuseppe Verdi

Abitazione, Via San Damiano, 20

Collegio dei nobili. Poi Collegio Longone, Via Fatebenefratelli, Questura

Collegio Longone dei Barnabiti

Municipio di Milano, Palazzo Carmagnola, ora Via Dante, angolo Via Rovello 2

Casa Via S. Prassede (oggi Via Fontana 14)

Casa S. Vito al Carrobbio 38-83 (oggi 27)

Sant'Ambrogio

Palazzo Beccaria, Via Brera

Abitazione, Via Morone

Casa Blondel di Via Marino (ex palazzo Imbonati)

Teatro alla Scala

Istituto lombardo

Museo patrio di archeologia Brera. Fino al 1862 presso Accademia; dal 1862 in S. Maria di Brera (sconsacrata)

Abitazione in Piazza Belgioioso

Bastioni di P.ta Vittoria

Chiesa di San Fedele

Piazza e statua S. Fedele

Duomo

Biblioteca e Pinacoteca di Brera

Personaggi correlati

Massimo D’Azeglio, Cavour, Giuseppe Garibaldi, Vittorio Emanuele

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