Eleonora Duse: attrice per caso, talentuosa per natura
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Eleonora Duse

Artisti - Vigevano 03/11/1858 - Pittsburgh (USA) 21/04/1924

Biografia

Da un infanzia umile e stentata ai sipari e le luci dell’età matura. Quella di Eleonora Duse appare come una vita “ricca di colpi di scena”.

Eleonora, nasce a Vigevano nel 1858 discendente da un’antica famiglia di comici, conduce un’infanzia nomade e girovaga. Comincia ben presto a recitare all’interno della compagnia teatrale del padre e a soli quattro anni e mezzo è a Chioggia nell’interpretazione di Cosetta dei Miserabili di Victor Hugo. Da questo momento il palcoscenico farà da sfondo a tutta la sua vita.

Nel 1870 sostituisce la madre ammalata nei ruoli di protagonista della Francesca da Rimini di Pellico e nella Pia de' Tolomei di Marenco. Ma la svolta come attrice avverrà nel 1870 all’Arena di Verona con l’interpretazione di Giulietta in Giulietta e Romeo di Shakespeare. Tra il 1873 e il 1878 recita in diversi ruoli fino alla conquista della celebrità a Napoli in Fourchambault di Emile Augier. La passione per la recitazione la accompagna fino a condurla al successo.

L’amicizia e l’amore con personaggi noti e la collaborazione con grandi attori come Cesare Rossi sono determinanti per la sua carriera. Nel 1879, ottenne il suo primo grande successo in “Teresa Raquin” di E. Zola; e dal 1880, quando è riconosciuta come la più grande attrice al mondo. Di questi anni tra i suoi maggior successi sono: La principessa di Bagdad, La moglie di Claudio, La signora delle camelie e molti altri drammi di Sardou, Dumas e Renan.

Nel 1881 Eleonora Duse sposa Tebaldo Checchi, attore nella sua compagnia; con il quale ha una bambina, Enrichetta. La relazione si rivela presto infelice e termina con una separazione definitiva.

Nel 1884 fa il suo ingresso a Milano durante la trionfale stagione con la messinscena di Cavalleria Rusticana, di Giovanni Verga, è qui che conosce Arrigo Boito, musicista, poeta e librettista di Verdi. Il personaggio, con il quale intrattiene una storia d’amore e che la introduce negli ambienti della scapigliatura milanese.

Dal 1889 in poi Eleonora intraprende diverse tourneé all’estero, in Europa, Egitto, America Latina e negli Stati Uniti.Al suo ritorno in Italia fonda con Flavio Andò la Compagnia Drammatica della Città di Roma e nel 1895 conosce Gabriele D’annunzio, il poeta con il quale avrà una relazione per dieci anni e che la condurrà nel mondo della letteratura.

Nel tempo l’attrice accresce la sua cultura rafforzando le sue doti innate e portandosi a livelli sempre più alti. E’ la volta delle opere di Ibsen, come: La donna del mare, Edda Gabler, Rosmersholm che rappresenta per la prima volta a Firenze nel 1906 con le scene di Gordon Craig.

Ormai giunta al culmine del suo successo nel 1909 si allontana dalle scene per ritornare nel 1921 con “La donna del mare” di Ibsen.

Morì il 21 aprile 1924, a Pittzburgh (Pennsilvania), durante una torurnée negli Stati Uniti.

La salma fu trasportata in patria a spese del governo italiano, sulla nave “Duilio”, il 13 maggio. E’ sepolta ad Asolo (Treviso).

Aneddoti e curiosità

Durante l’esibizione di Eleonora nel 1873 mentre interpretava la Giulietta del dramma shakespeariano all’Arena di Verona e raggiungeva il suo primo successo, la madre Angelica si spegneva in ospedale, colpita da una grave malattia.

Il rapporto d’amore del 1879 con Martino Cafiero, direttore del Corriere del Mattino genera un figlio, morto subito dopo la nascita.

L’attrice muore di polmonite a Pittsburgh il 21 aprile 1924 durante una tournée.

Luoghi correlati

22 novembre 1888: Teatro Manzoni Antonio e Cleopatra di Shakespeare nell'adattamento di Boito 9 febbraio 1891,

Teatro dei Filodrammatici Casa di bambola di Ibsen 20 marzo 1901;

Teatro Lirico La città morta di d'Annunzio 13 giugno 1904;

Teatro Lirico Monna Vanna di Maeterlinck 11 dicembre 1905;

Teatro Lirico Rosmersholm;

Museo Teatrale della Scala

Ci sono due quadri a olio, uno di A. Volkoff e l’altro di E. Kaulbach che ritraggono la Duse sulle scene;

Grand Hotel et de Milan

La Duse soggiorna in diverse occasioni presso il celebre albergo. Segnata nel Libro d’Oro dell’hotel.

Fonti e documenti

Enciclopedia Multimediale Rizzoli-Larousse, Milano 1998;

Enciclopedia Encarta 2000, Microsoft 2000;

Enciclopedia della donna, Fabbri Editori, Milano 1964;

Weaver William, Eleonora Duse, Bompiani, Milano 1985.

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