Berchet: autore del manifesto del romanticismo italiano
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Giovanni Berchet

Letterato - Milano 23/12/1783 - Torino 23/12/1851

Biografia

Lo scrittore nasce a Milano da una famiglia di origini svizzere e nonostante gli sforzi del padre di avviarlo al commercio di famiglia, si appassiona e si dedica alla letteratura e alla vita politica.

Berchet partecipa in modo intenso alla vita culturale cittadina. Trai i diversi salotti del periodo, tre sono quelli rinomati per la loro importanza: la cameretta del Porta che riunisce Tommaso Grossi, Giovanni Torti e Gaetano Cattaneo; quello dei Di Breme, Luigi Porro Lambertenghi, Pietro Borsieri e Silvio Pellico, quello definito "supra-romantico", che si raccoglie a casa del Manzoni e a cui partecipano  Ermes Visconti, Giovanni Torti e Giovan Battista De Cristoforis. Rispetto alle differenze e divisioni dei tre gruppi, Berchet opera come mediatore e chiarificatore, lavorando alla nascita del "Conciliatore" (1818). Al famoso periodico lo scrittore collabora intensamente con vari articoli di informazione critica e letteraria. Durante la sua collaborazione al giornale, il Berchet intrattiene rapporti con L. Porro Lambertenghi, Silvio Pellico, il Duca di Breme e con Federico Confalonieri, con il quale condividerà le idee per una Lombardia libera e indipendente dal giogo austriaco.

Iscritto alla Carboneria, partecipa ai moti liberali del 1821 e abbandona l’Italia a causa dell’arresto di Confalonieri. Dal 1821 al 1846 è attivo in Svizzera, a Londra e a Parigi. Poco dopo il suo rientro a Milano, partecipa alle Cinque Giornate nel 1848 divenendo membro del Governo Provvisorio della città. L’ultima parte della sua vita lo vede in fuga dalla Lombardia al Piemonte, dove ricopre la carica di deputato in Parlamento, fino alla sua morte avvenuta a Torino nel 1851.

Aneddoti e curiosità

L’antica casa dove viveva Berchet è situata a Milano nell’attuale via Cino del Duca 2, dove una lapide posta all’ingresso ricorda il luogo dove nacque lo scrittore. Il palazzo che ospita l’abitazione del letterato è rimasto all’esterno incompiuto.

Berchet introdusse il termine romanza, utilizzato per definire un genere letterario (carme storico e narrativo).

Amava frequentare i salotti milanesi insieme agli altri letterati suoi contemporanei come Manzoni, Monti e Foscolo.

Nel 1816 nacque la “Cameretta Portiana”, un circolo di amici che si ritrovava in casa di Carlo Porta la domenica e dal 1817 in poi due volte la settimana, per affrontare vari argomenti. Al circolo aderivano i letterati Giovanni Berchet, Giuseppe Bernardoni, Giovanni Torti, Gaetano Cattaneo, Ermes Visconti, Tommaso Grossi e Luigi Rossari. Francesco Hayez, artista romantico, dipinse nel 1831 "I profughi di Praga", l’opera composta da Berchet nel 1821. Il soggetto rappresentato riprende un episodio storico narrato dallo scrittore nell’omonimo poemetto.

Una targa in memoria del letterato si trova oggi in piazza Beccaria.

Luoghi correlati

Targa commemorativa posta in via Cino del Duca, 2: abitazione del Berchet che riporta la dicitura: "In questa casa Giovanni Berchet poeta nacque il XXIII Dicembre MDCCLXXXIII".

17 ottobre 1816: Palazzo Roma, via Borgonuovo, dove il duca Ludovico di Breme organizza una cena in onore di Lord Byron di passaggio a Milano. Tra gli invitati illustri: Stendhal, Vincenzo Monti, Felice Bellotti, Pietro Borsieri, Giovanni Berchet. Ludovico di Breme in una lettera scriverà che il pranzo serviva anche a festeggiare la conversione del Berchet al Romanticismo e annuncia la prossima pubblicazione della “Lettera semiseria”.

Salotto di Ludovico di Breme: è un palco alla Scala.

Personaggi correlati

Giuseppe Bernardoni, Giovanni Torti, Gaetano Cattaneo, Ermes Visconti, Tommaso Grossi, Luigi Rossari, Alessandro Manzoni, Vincenzo Monti, Ugo Foscolo, Silvio Pellico, Luigi Porro Lambertenghi, Ludovico Arborio di Gattinara Duca di Breme, Federico Confalonieri, Giacomo Mirabaud.

 

Fonti e documenti

Bezzola Guido, La vita quotidiana a Milano ai tempi di Stendhal, Milano: BUR 1991

Coppini Spini Silvia, Strada Ambrogio, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità di Milano, Newton & Compton Editori 2000

Ricci Franco Maria, Enciclopedia di Milano, Milano: FMR Editore 1962

Titta Rosa G., I lumi a Milano, Alpignano: A.Tallone Editore 1962

Voce "Giovanni Berchet”, Enciclopedia Italiana, Roma: Treccani 1949, vol VI

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