Maria Callas: la sintesi tra canto e arte drammatica
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Maria Callas Anna Maria Sophia Cecilia Kalogheropoulos

Cantante - New York 02/12/1923 - Parigi 16/09/1977

Biografia

Una voce senza pari, Maria Callas è stata una delle più grandi interpreti mai esistite del melodramma e, sicuramente il soprano più celebre del XX secolo. Soprannominata dai suoi tanti fan come “la Diva”, richiestissima in tutti i più famosi teatri del mondo, è destinata a diventare  la Regina del più prestigioso: il “tempio della lirica”, ovvero la Scala di Milano.

Il debutto sulle temute tavole del Piermarini è il 7 dicembre del 1951, nella parte di Elena nei Vespri Siciliani, alla presenza del presidente della Repubblica Luigi Einaudi, ma la Callas conquisterà l’amore e la benevolenza del pubblico milanese solo l’anno seguente, interpretando Norma, ed entrando a far parte dell’olimpo degli dei a tutti gli effetti.

Anna Maria Sophia Cecilia Kalogheropoulos nasce a New York il 3 dicembre 1923, da genitori greci da poco emigrati negli Stati Uniti. Incoraggiata dalla madre  la sua carriera musicale inizia molto presto. Dopo il 1939 in cui debutta al Teatro dell'Opera nella Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni nel ruolo di Santuzza, canterà a Philadelphia, a Washington, al Metropolitan di New York, e ancora, a Madrid, Barcellona, Londra, Amburgo, Roma. Maria Callas  nella sua carriera ha resuscitato  opere che erano state trascurate per decenni per la mancanza di interpreti in grado di valorizzarle, quali “Medea” di L: Cherubini e “Anna Bolena” di G. Donizetti.

Maria Callas, dopo l’abbandono da parte di Aristotele Onassis declina rapidamente (e con lei la sua voce): morirà a Parigi,  il 16 settembre 1977, sola nel suo appartamento, in circostanze mai del tutto chiarite.

Aneddoti e curiosità

Esordì nel 1947 all’Arena di Verona con “Gioconda” di A. Ponchielli.

Il 27 settembre del 1950 Maria Callas e il marito incontrano per la prima volta nella sua casa di via Durini il celebre maestro Arturo Toscanini, che desiderava conoscere di persona la voce più celebre dell’opera. La Callas canta il Macbeth, accompagnata al pianoforte da un Toscanini ottantaquattrenne.

Un altro incontro milanese che segnerà la vita della Callas avviene proprio nel salotto di Wally Toscanini, figlia del celebre maestro, nel 1951. È l’incontro con la stilista Biki (Elvira Leonardi Bonyeure, nipote di Puccini): Biki creerà uno stile Callas e la Callas renderà noto al mondo il nome della stilista milanese che aveva il proprio atelier in via Senato.

C’è un piccolo punto sul palcoscenico della Scala dal quale il celebre soprano amava piazzarsi per interpretare le arie più impegnative: ancora oggi viene chiamato “punto Callas” e i melomani sono certi che sia esattamente l’area da dove il suono ha la propagazione ottimale verso tutta la sala, palchi e loggione compresi.

Dotata di uno strumento vocale eccezionale, che spaziava dal registro di contralto a quello di soprano leggero, la sua voce era stata splendidamente affinata alle più impervie scalate del pentagramma dal grande soprano di coloratura Elvira de Hidalgo, sua maestra di canto.

Il suo sodalizio con artisti del calibro di Giuseppe Di Stefano, Tito Gobbi e Nicola Rossi Lemeni ci ha lasciato incisioni memorabili, tra le quali “Lucia di Lammermoor”, “Rigoletto” e “I Puritani”.

Luoghi correlati

Teatro La Scala:

In cui ha cantato innumerevoli volte;

Ristorante Savini, galleria Vittorio Emanuele II:
Dove “la Diva” andava a cena dopo le sue performances alla Scala;

Grand Hotel et de Milan:
Vi soggiorna varie volte con il marito, Giovanni Battista Meneghini, finché non prendono casa in via Buonarroti;

Pasticceria Cova, via Montenapoleone:
Dove era solita prendere il tè con gli amici;

Via Buonarroti, 40:
Va ad abitare con il marito in una villetta, essendosi fatti gli impegni alla Scala più intensi. Resterà a Milano per qualche tempo anche dopo la separazione da Meneghini e l’inizio della relazione con  Aristotele Onassis;

Milano, Istituto dei tumori:
Dove si esibì in un concerto solo per i degenti;

Basilica di S. Eufemia, Piazza S. Eufemia (Corso Italia);

Cinema Metropol, Viale Piave 24;

Studi RAI, Corso Sempione.

Istituto dei Tumori, Via Venezian

Fonti e documenti

Castellaneta Carlo, Il Dizionario di Milano: tutta Milano dalla A alla Z,

Le Lettere, Firenze 2000.

Enciclopedia Encarta 2000, Microsoft 2000

Enciclopedia Multimediale Rizzoli-Larousse, Rizzoli, Milano 1998

Gage Nicholas, Fuoco greco, Sperling&Kupfer Editori, Milano 2001

Gastel Chiarelli Cristina, Maria Callas, Marsilio, Venezia 1981

Gelli Piero (a cura di) Dizionario dell’opera, Baldini & Castoldi, Milano 1996

Meneghini Giovanni Battista, Allegri Renzo (a cura di), Maria Callas, mia moglie, Rusconi, Milano 1981.

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