Caravaggio: una luce violenta che rivoluziona la pittura
Caravaggio: una luce violenta che rivoluziona la pittura
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Michelangelo Merisi Caravaggio

Artisti - Caravaggio (BG) 18/09/1573 - Porto Ercole 16/07/1610

Biografia

Arte e passione, tumulto ed espressione. Una vita dinamica e ricca di sfumature quella di Michelangelo Merisi, tra gli artisti più celebrati al mondo.

Nato nel 1573 a Caravaggio, da cui deriva il suo nome d’arte, trascorre gran parte della sua fanciullezza a Milano, dove impara a conoscere l’arte nella bottega di Simone Peterzano e dove apprende le arti della pittura e le tecniche dei maestri della scuola lombarda e veneta. Infatti all’età di 11 anni Caravaggio inizia il suo apprendistato in città dal pittore bergamasco con un contratto (dal 1584 al 1588) ancora oggi custodito nell’Archivio milanese.

L’esperienza dell’artista a Milano ha inizio quando il padre Fermo Merizi, capomastro e architetto, esprime il desiderio di portare con sé in città il figlio per insegnargli il mestiere. E’qui che Caravaggio comincia ad apprezzare la pittura, incuriosito dagli impasti e dagli intonaci presenti all’interno delle chiese e dei palazzi. Egli è attratto non dalle costruzioni bensì dalle decorazioni che adornano e impreziosiscono i monumenti. Una curiosità che tramuterà, da qui a pochi anni in passione e vocazione per la pittura.

La sua prima produzione di opere, risalente al 1584 circa, è costituita da nature morte e piccoli oggetti; riproduzioni di elementi quotidiani che lo allontanano dai soggetti scelti e rappresentati dai pittori a lui contemporanei. Da questa prima produzione di opere si evince quella tensione e affezione di riprodurre il “vero” che sarà caratteristica predominante della sua arte.

Un carattere difficile e controverso quello di Caravaggio, che lo vede sempre al centro di scontri e che lo porterà a vivere i rapporti personali con difficoltà e sofferenze. Ragione per cui ben presto l’artista lascia la città ambrosiana, culla delle sue doti artistiche, per rifugiarsi prima a Venezia e poi a Roma.

Il suo viaggio nella città eterna consacra, più di ogni altro, la sua arte. Qui egli comincia a produrre dipinti di carattere sacro, dapprima per potersi mantenere e successivamente per soddisfare grandi committenze. Dopo un primo periodo trascorso nella bottega di Lorenzo il Siciliano, dove apprende l’arte della rapidità di esecuzione e nella bottega del Cavalier d’Arpino, dove realizza un grande numero di capolavori (inizialmente in collaborazione con Prosperino delle Grottesche), poi decide di lavorare individualmente. Le opere appartenenti a questi anni sono per lo più scene o ritratti di gente umile che frequentava quotidianamente.

Ma la sua pittura raggiunge l’apice dal 1595 in poi, quando comincia per lui un periodo di committenze importanti. Cruciale, nel 1592, è la committenza del Cardinale Francesco Maria del Monte, grande uomo di cultura e appassionato d’arte che acquista alcuni dei suoi quadri e commissiona all’artista le opere da collocare all’interno della Cappella Contarelli nella Chiesa di S.Luigi dei Francesi: Crocefissione di San Pietro, la Conversione di san Paolo, San Matteo e l'Angelo e per la chiesa di S.Maria del Popolo a Roma.

Dal 1604 in poi, Caravaggio è colpito da una serie di attacchi e persecuzioni che lo conducono in carcere e poi all’esilio, con una condanna alla decapitazione. Questo periodo influisce sui suoi quadri dove egli ritrae per lo più personaggi giustiziati con la testa mozzata.

Nel 1607 scappa per rifugiarsi a Malta dove ottiene il titolo di Cavaliere dell’Ordine di San Giovanni, nomina che gli garantisce l’immunità dalla decapitazione. E’qui che dipinge la grande tela della Decapitazione di San Giovanni Battista, ma ben presto un’altra condanna, scaturita da un litigio con un cavaliere, lo porta a scappare nuovamente per ritornare in Italia.

Gli ultimi anni della sua vita, prima a Siracusa e dopo a Napoli, sono caratterizzati da malattia e sofferenze che lo porteranno alla morte nel 1610.

Aneddoti e curiosità

Alcune fonti attribuiscono il luogo di nascita di Caravaggio a Milano e non in provincia di Bergamo.

Il soggiorno di Caravaggio a Milano è legato alla leggenda che narra dell’artista innamorato di una giovane donna milanese che abitava nell’attuale via Anfiteatro. Caravaggio promise alla giovane Peppa di sposarla presto, anche se le condizioni economiche e la giovane età non lo permettevano. I fratelli della giovane, rozzi e vigorosi ne ostacolavano l’amore, ma vedendo la sorella innamorata e poi illusa e sofferente braccarono l’artista per obbligarlo a mantenere la promessa e lo malmenarono. L'artista riuscì a scappare.

Caravaggio era un assiduo frequentatore delle vie di Milano in orari notturni e a causa del suo carattere aggressivo e provocatore i suoi rapporti scaturivano sempre in qualche litigio o diatriba che lo costrinsero ad abbandonare presto la città.

Dal 17 gennaio al 19 Marzo 2009 alla Pinacoteca di Brera è stata allestita una mostra a cura di Mina Gregori e Amalia Pacia, dal titolo: CARAVAGGIO OSPITA CARAVAGGIO. Tra le altre opere realizzate dall’artista, per la prima volta è stato possibile mettere a confronto la famosa Cena di Emmaus di Milano con quella omonima realizzata dall’artista nel 1601 e custodita alla National Gallery di Londra.

Luoghi correlati

Chiesa di Santo Stefano:

luogo dove l’artista venne battezzato.

Casa al Rovello;

Casa di Peppa, nella contrada del Guasto (attuale via Anfiteatro);

Bottega di Simone Peterzano:

luogo dove l’artista trascorse quattro anni di apprendistato;

Pinacoteca Ambrosiana: “Canestra di frutta”,

luogo dove è conservata l’opera dell’artista realizzata tra il 1594-1597. La tela è frutto di una donazione del Cardinal del Monte al Cardinale Federico Borromeo che poi la donò alla Pinacoteca nel 1607;

Pinacoteca di Brera:

la pinacoteca custodisce il celebre dipinto della “Cena di Emmaus” realizzato dal pittore nel 1606;

Archivio Milanese:

luogo dove è custodito il contratto di apprendistato di Caravaggio nella bottega di Simone Peterzano a Milano;

Mercato vecchio a S. Protasio;

Osteria della Contrada del Guasto: luogo frequentato da Caravaggio durante la sua permanenza a Milano;

Carcere di Milano: luogo dove fu rinchiuso l’artista.

Fonti e documenti

Coppini Spini S., Strada A., Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità di Milano, Milano: Newton & Compton Editori 2000;

Gottuso R., Caravaggio, Milano Rizzoli Editore 1967.

Pagani S., Storie e leggende di Milano, Milano: Casa Editrice Ceschina 1970.

Saccardo A., Caravaggio, Milano: Cartiere di Verona 1966.

Storia di Milano, Milano: Treccani 1966.

Voce “Caravaggio” in Enciclopedia Italiana, Roma: Treccani 1949.

Voce “Caravaggio” in Dizionario della pittura e dei pittori, Torino: Larousse-Einaudi 1989.

Voce “Caravaggio” in Dizionario Enciclopedico, Novara: Istituto Geografico De Agostini 1966.

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