Raimondo Vianello: la storia della televisione italiana
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Raimondo Vianello

Artisti - Roma 07/05/1922 - Milano 15/04/2010

Biografia

L'ovvio è quel che non si vede mai, finché qualcuno non lo esprime con la massima semplicità. (Kahlil Gibran)

Sembra che il poeta libanese pensasse a Raimondo Vianello quando scrisse questa citazione. Ebbene si. Quel Qualcuno pare essere lui. Perche’ Raimondo proprio attraverso la semplicità, la stessa di cui parla Gibran, e la sua vena ironica è entrato nel cuore e nelle case di tutti gli italiani.

Una figura cardine che ha fatto la storia della televisione italiana. Dalle immagini in bianco e nero ai colori, dal teatro al cinema, in commedie e sketch, al fianco di grandi personaggi c’era sempre lui, protagonista di eleganti parodie e semplici ironie. La sua vita è interamente abbracciata dal successo, conquistato attraverso la capacità di far sorridere la gente.

Nasce a Roma il 7 maggio 1922, figlio di un ammiraglio della marina militare e di una marchesa, da cui trae il suo carattere borghese.Trascorre l’infanzia a Pola (Istria). Tornato a Roma, studia al Liceo Tasso e, dopo l’8 settembre, aderisce alla Repubblica di Salò e catturato trascorre qualche tempo rinchiuso nel campo di prigionia di Coltano in compagnia di Dario Fo e Walter Chiari. Esperienza attraverso il quale comincia ad amare il teatro e a tramutare le vicende negative in positive con il suo fare ironico e divertito; una capacità che lo contraddistinguerà per tutta la vita.

Iscritto alla facoltà di giurisprudenza, dopo la laurea non intraprese mai la professione forense, diversamente da quanto si aspettava il padre. Ben presto è convocato da Garinei e Giovannini per recitare nel ruolo di un ufficiale nella rivista satirica Cantachiaro N°2 con Anna Magnani e Gino Cervi. Raimondo attratto da questo incarico, accetta, nonostante lo sconcerto e i tentativi del padre di dissuaderlo; una decisione che lo obbligherà a recitare nei suoi primi ruoli con lo pseudonimo di Viani.

Da questo momento in poi il palco diventa il suo mondo e i successi conquistati sempre più numerosi. Dal teatro al cinema, nel 1950 debutta con Wanda Osiris in “Domani è sempre Domenica” e grazie alle sue doti artistiche compie il grande salto dal palcoscenico al teleschermo. Dal 1951 è al fianco di Ugo Tognazzi, personaggio che diverrà un suo grande amico. La coppia, Tognazzi-Vianello nel 1959 riscuote un grande successo per la conduzione del programma Un, due, tre, con scenette cariche di satira e divertimento. Con Ugo Tognazzi, Raimondo raggiunge l’apice conquistando il pubblico con il suo umorismo anglosassone e sketch irresistibili.

Successivamente, la coppia si divide e per Raimondo è la volta di Canzonissima e parti cinematografiche in Guardatele, ma non toccatele, A noi piace freddo e Psicosyssimo.

Dopo la scelta dell’amico di dedicarsi al cinema, Raimondo incontra Sandra Mondaini, la donna che diverrà la compagna della sua vita, non solo sul teleschermo ma anche nel privato: le nozze furono celebrate il il 28 maggio 1961, testimone Ugo Tognazzi, nella basilica di San Giovanni a Porta Latina in Roma.    

Presentata dall’amico Ugo Tognazzi nel 1958 durante la lavorazione nella commedia teatrale “Sayonara Butterfly”.

Con Sandra Mondaini, Raimondo compie il sodalizio più fortunato della comicità e dal 1961 in poi divengono i protagonisti del piccolo schermo. Dal teatro alla Tv la scalata è breve. La coppia è protagonista di trasmissioni televisive tra le più famose come: Studio Uno (1961); Il giocondo (1963); Sai che ti dico (1972); Tante scuse (1974), Noi..no (1977) e Stasera niente di nuovo (1981).

Successivamente Sandra e Raimondo si trasferiscono a Milano e da qui cominciano una lunga carriera artistica.

Il 1982 è l’anno della svolta professionale; quando sono convocati a Mediaset (ex-Fininvest). La televisione di Berlusconi li consacra al successo nazionale, dapprima con Attenti a noi due e Zig zag e successivamente, il 17 gennaio 1988, con la sit-com Casa Vianello, dove Raimondo e Sandra interpretano il ruolo di se stessi. Una commedia dedicata alla vita familiare dove la coppia racconta episodi basati sui problemi quotidiani.

E’ cosi che gli sketch di Casa Vianello entrano tra le mura domestiche degli italiani e per 19 anni accompagnano le giornate dei telespettatori con ironia e semplicità. 16 edizioni di storie, aneddoti e dialoghi scoppiettanti, dove i protagonisti interpretano episodi sempre nuovi e mai ripetitivi.

Nello stesso tempo Raimondo si dedica alla conduzione di programmi sportivi, come Pressing (dal ’91 al ’99) e la trasmissione "Giro a segno" a seguito del Giro d'Italia, su testi di Italo Terzoli (1956) al fianco di Ugo Tognazzi.

Anche in questo caso il teleschermo gli regala grandi soddisfazioni.

Nel 1991 Sandra e Raimondo, decidono di adottare una famiglia di filippini, che diventano ben presto parte della famiglia Vianello. Un gesto di generosità che cambia la loro vita e che li riempie di felicità.

Le giornate di Raimondo, trascorrono così, nella semplicità, tra un calcio ad un pallone insieme ai figli adottivi e le mura “domestico-televisive”.

Nel 1998 è sul palco dell’Ariston per la conduzione del Festival di Sanremo ed anche qui, tra raffinatezza e sobrietà suscita risate e simpatie.

La chiave del suo successo è sempre la stessa: eleganza, ironia e umiltà.

Nonostante il trascorrere degli anni e l’evoluzione della televisione la comicità dei protagonisti di Casa Vianello rimane sempre al centro e tra le più apprezzate della televisione italiana. Per questo nel 2008 è la volta di Crociera Vianello, ultima sit-com della saga ironica Mondaini-Vianello ed ultima apparizione della coppia in TV.

Dopo essere stato colpito da malattie e sofferenze, sempre vissute con ironia e senso dell’humor e mai con abbattimento, muore il 15 Aprile del 2010 all’ospedale San Raffaele di Milano. Al suo fianco la moglie Sandra, inseparabile compagna di vita e tutt’intorno un coro di persone che lo ricordano con grande affetto.

Aneddoti e curiosità

La morte di Raimondo Vianello ha destato grande sgomento per l’Italia intera e non solo all’interno del panorama televisivo. Tanti i personaggi e la gente comune accorsi per celebrarlo. La camera ardente è stata allestita all’interno dello Studio Tv4  Mediaset a Cologno Monzese, dove Raimondo girò molti episodi di “Casa Vianello”

I funerali sono stati celebrati sabato 17 aprile nella Chiesa di Segrate dove hanno preso parte tanti personaggi legati a Raimondo.

Raimondo Vianello in un’intervista rilasciata qualche tempo fa al settimanale Oggi, racconta che all’inizio della sua carriera guadagnava 200 lire al giorno, cifra che non gli permetteva neanche di mangiare un panino in pausa pranzo. Invitato più volte dall’attrice Anna Magnani declinava l’invito dicendo di non aver fame.

Nel 1959, all’interno del programma satirico Un, due, tre, al fianco dell’amico Ugo Tognazzi, la coppia mette in opera la parodia del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, caduto a terra sotto gli occhi di Charles de Gaulle durante una prima al Teatro alla Scala. Lo spettacolo viene sospeso nonostante gli applausi del pubblico e la coppia è licenziata ed allontanata dalla televisione per un notevole periodo.

Raimondo si dichiarò a Sandra di fronte ad una cotoletta alla milanese alla quale disse:”Lo sai che mi sono innamorato di te?”a causa dell’ironia che circolava costantemente tra la coppia, Sandra rispose: “Vai a farti benedire”, incredula e convinta che Raimondo stesse scherzando.

Tra le passioni di Raimondo Vianello c'era il calcio; amava seguire le partite della beneamata Inter e i rotocalchi in onda dopo gli incontri domenicali. Non solo, giocava a calcio con la squadra dei vecchietti di Milano 2 per i quali aveva degli appuntamenti fissi: il mercoledì per gli allenamenti e il week-end per la partita. Cercò di trasmettere la sua passione per il calcio anche ai due “figli adottivi”, Gian Marco e Raimond, ai quali insegnò a giocare a pallone.

Negli ultimi giorni è stato deciso di dedicare all’artista scomparso una tappa del Giro d’Italia, che parte da Marina di Carrara a Montalcino, per ricordare non solo la passione che Raimondo aveva per il ciclismo ma in particolare il famoso sketch del 1974, prodotto per la RAI all’interno dello spettacolo “Tante scuse” ed in cui l’artista imitò il ciclista Birocci durante una gara.

Luoghi correlati

Cologno Monzese, Milano:

Dove hanno sede gli studi televisivi Mediaset e dove lavorava Raimondo Vianello;

Segrate, Milano:

Luogo dove ha sede l’abitazione di Raimondo Vianello e dove vive la moglie Sandra insieme a tutta la famiglia.

Fonti e documenti

Storia della Televisione italiana, Aldo Grasso, Garzanti ediz.1992

Speciale su Raimondo Vianello, Rivista settimanale RCS Periodici, a cura di Serena Viviani, Alessandro Penna,

Speciale su Raimondo Vianello, Rivista settimanale Haschette Rusconi, a cura di Roberta Spadotto, Andrea Tomasi.

Articolo su Raimondo Vianello, Rivista settimanale Cairo Editore, a cura di Adelaide Barigozzi.

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