Sant'Ambrogio: il santo patrono della città di Milano
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Sant'Ambrogio

Santo ed ecclesiastico - Treviri 339/340 - Milano 04/04/397

Biografia

Sant'Ambrogio fu una personalità forte ed energica che diede grande impulso alla Chiesa dei primi secoli, anche dopo la sua morte.

Il futuro patrono della città di Milano nacque nel 339/340, figlio di un alto funzionario imperiale della corte di Treviri in Germania, appartenente alla nobiltà romana. La madre, alla morte del marito, tornò a Roma con i figli Ambrogio, Marcellina e Satiro.

Ambrogio ricevette un’accurata formazione retorica (bilingue), letteraria e giuridica che lo preparò alla carriera amministrativa imperiale.

Verso il 370 divenne consularis, cioè governatore civile della provincia di Liguria ed Emilia, con sede nella città di Milano.

La Chiesa, in quegli anni, era travagliata al suo interno dalla questione dell'eresia ariana. La morte di Aussenzio, che occupava il seggio episcopale, nell'ottobre 374 scatenò in città la crisi di successione. I vescovi della provincia non trovarono un accordo e il popolo volle far sentire la sua voce a favore del ripristino della fede secondo le linee tracciate dal Concilio di Nicea.    

Sant'Ambrogio presenziò alle turbolente assemblee come tutore della legalità. Dal popolo, ammirato dalla sua condotta, si alzò più di una voce: «Ambrogio vescovo!». Colto dal panico, tentò la fuga, ma presto, spinto da più parti, tornò sui suoi passi ed accettò la prestigiosa nomina.

La sua fama si diffuse presto dopo la sua nomina a vescovo. Agostino corse ad ascoltarne la ricca predicazione (384-386) e fu colpito al punto che si convertì per diventare, più tardi, una delle personalità più prestigiose della Chiesa cattolica.

Nella sua vita ci furono vari episodi nei quali si misurò il rapporto fra l'autorità religiosa e quella politica. Quando l'imperatore Teodosio, nell’agosto 390, in seguito all'uccisione del comandante del presidio di Tessalonica fece trucidare 7.000 abitanti innocenti, il Vescovo non solo gli rimproverò il massacro, ma gl'impose una pubblica penitenza durata 8 mesi.   

Nel febbraio del 397, di ritorno da Pavia, Sant'Ambrogio si ammalò e il 4 aprile dello stesso anno, sabato santo, morì.

Aneddoti e curiosità

Fu in prima linea a combattere insieme al popolo l'eresia ariana.

Due episodi sono molto significativi.

Nel 385 il vescovo ariano, che prese il nome del suo predecessore Aussenzio, richiese ai cattolici una basilica da destinare al loro culto. Egli rifiutò e il popolo lo appoggiò con una sommossa.

L'anno seguente però un editto accordò libertà di culto agli Ariani. Nella settimana santa, per non cedere la basilica nuovamente richiesta, Sant'Ambrogio con i suoi fedeli si chiuse nella chiesa di San Vittore al Corpo assediata dai soldati imperiali. Per sostenere la resistenza, fece cantare in chiesa i suoi Inni al popolo.

Luoghi correlati

Chiesa di Sant’Ambrogio ad Nemus:

Attualmente in via Peschiera 6, fu fatta da costruire da Sant’Ambrogio che vi si recava a meditare. Nel 370 Sant’Ambrogio si perse nei boschi che anticamente si trovavano in questo luogo;

Battistero di Santo Stefano alle Fonti:

Situato sotto la sacrestia settentrionale del Duomo, oggi ne rimangono solamente i resti archeologici. Qui nel 374 Ambrogio ricevette il Battesimo;

Basilica Martyrum, oggi Basilica di Sant’Ambrogio:

Fatta costruire da Sant’Ambrogio nel 379, fu consacrata il 13 gennaio 386. Oggi è ancora esistente anche se modificata nel corso dei secoli;

Basilica Apostolorum, oggi San Nazaro:

Fondata da Sant’Ambrogio nel 382 con la deposizione di alcune reliquie degli Apostoli donate ad Ambrogio dal Papa, nel 395 vi furono trasferite anche le spoglie di san Nazaro ritrovate fuori città, forse grazie ad una visione di Ambrogio. La chiesa è ancora esistente, anche se modificata nella struttura nel corso dei secoli;

Basilica Porziana o San Vittore al Corpo:

Nella Settimana Santa del 386 Ambrogio incontrò qui Santa Monica, madre di Sant’Agostino. La chiesa è tuttora esistente anche se modificata nel corso dei secoli;

Basilica di Santa Tecla – Battistero di San Giovanni alle Fonti:

I resti archeologici dell’antica chiesa e del Battistero si trovano sotto l’attuale Duomo, dove è possibile recarsi per una visita. Nel Battistero il 24 aprile 387 Sant’Ambrogio battezzò Sant’Agostino;

Basilica Virginum, oggi San Simpliciano:

Fondata da Sant’Ambrogio nel 393, è ancora oggi esistente, anche se la struttura è stata modificata nel corso dei secoli.

Fonti e documenti

Alle radici della Lombardia, Milano, Mudima, 2000.

Pagani S. -  Storie e leggende di Milano, Milano, Meschina, 1970.

Pizzolato L. F. -  Ambrogio da Milano, in Il grande libro dei Santi, Milano, Edizioni San Paolo, 1998.

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