Carlo Borromeo
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Carlo Borromeo

Santi ed Ecclesiastici - Arona - Milano

Biografia

San Carlo Borromeo è una figura chiave per comprendere una delle principali componenti della cultura milanese, quella intrisa di spiritualità, carisma e produttività, ma nello stesso tempo attenta ai bisogni della gente.

Amato dal popolo fu capace di dare nuovo impulso allo sviluppo dell’intera regione e di far fronte ad uno dei periodi più cupi della storia, non solo milanese, ma anchedell’intera Europa, caratterizzato da guerre e pestilenze.

Nato ad Arona il 2 ottobre 1538, Carlo era di famiglia ricca, elevata a posizioni di prestigio nel territorio dello stato grazie alle attività finanziarie portate avanti lungo i due secoli precedenti.

In quanto figlio cadetto, Carlo avrebbe avuto davanti a sé un destino tracciato: in base alle consuetudini dell’alta società del tempo, la strada prefissata era quella del celibato.

Nel 1545, a soli sette anni, ricevette la tonsura, l’abito clericale ed il primo titolo ecclesiastico, cui altri si sarebbero aggiunti in seguito. Il decoro della famiglia e le speranze di una promozione sociale esigevano il possesso di una buona cultura.

Avviato sotto la guida di precettori privati, in una spola continua tra Arona e Milano, il tirocinio intellettuale di Carlo Borromeo ebbe come sbocco il perfezionamento negli studi giuridici presso l’Università di Pavia.

Trasferitosi a Roma divenne cardinale appena ventunenne e fu nominato arcivescovo di Milano il 12 maggio 1564 dove si trasferì l'anno successivo: con tale carica aveva competenza su altri 15 vescovati, tra Lombardia, Piemonte e Liguria. Nel 1576 scoppiò la peste a Milano e San Carlo si prodigò ad assistere di persona i malati nei lazzaretti.

San Carlo Borromeo morì nel 1584 e il suo corpo venne sepolto nella cripta del Duomo e venne canonizzato nel 1610.

Aneddoti e curiosità

Da giovane Carlo Borromeo era un buon suonatore di liuto e violoncello, amava il fasto, le cacce, le feste, gli scacchi e la cultura umanistica profana. Quando morì improvvisamente il fratello primogenito decise di cambiare vita e chiese di essere ordinato sacerdote.

Successivamente durante tutta la sua esistenza si distinse, in effetti, per la sua condotta particolarmente morigerata. Le azioni del Santo vennero immortalati nei grandiosi quadri del Crespi, del Procaccini e dell Cerano.

Luoghi correlati

1565, Porta Ticinese (esistente) Carlo Borromeo, nominato arcivescovo di Milano, fece il suo solenne ingresso da Porta Ticinese. Aveva 100 persone al seguito. 1575, San Raffaele (chiesa di) (esistente) Il tempio, al quale si accede da via San Raffaele, fu fondato in epoca medioevale, probabilmente attorno all’ottavo-nono secolo, ma subì un radicale restauro nel 1575 grazie all’interessamento di Carlo Borromeo. 1576, San Sebastiano (chiesa di) (esistente) Si trova in via Torino, ed è stata fatta erigere da San Carlo come ex-voto in seguito allo scampato pericolo della peste.

Ancora oggi è il tempio civico della città e viene mantenuto a spese della autorità civili, che qui celebrano le cerimonie religiose. 1578, Ospedale della stella (non più esistente) Situato presso il borgo di Porta Vercellina, aveva il compito di provvedere ai poveri di entrambi i sessi.

Con il tempo si trasformò in un orfanotrofio, dapprima misto e in seguito femminile. 1584, Duomo Quando Carlo Borromeo muore, il suo corpo viene sepolto nella cripta del Duomo.

Attualmente, il corpo di S. Carlo si trova nella cappella sotterranea del Duomo, dove, vestito pontificalmente, posa in una cassa d’argento del peso di 400 once, con ornati d’oro massiccio, gemme e cristalli di monte, donata da Filippo IV di Spagna nel 1638. 1786, Piazza Borromeo Monumento a San Carlo (esistente) Il monumento nel 1624 fu posto al Cordusio e nel 1786 spostato nell'area attuale. Il disegno è di Dionigi Bussola, la realizzazione della statua di Ambrogio Grosso (parte inferiore, fusa in bronzo) e Alberto Guerra (parte superiore, cesellata in rame).

Fonti e documenti

Antonio Sala, Biografia di San Carlo Borromeo, Milano: Tip. e Libr. Arciv. Ditta Boniardi-Pogliani di Ermenegildo Besozzi, 1858. Rino Cammilleri, I santi di Milano, Rizzoli, Milano 2000. Milano, 25 secoli di storia attraverso i suoi personaggi, Celip, Milano 1998 Silvia Coppini Spini, Ambrogio Strada, Guida insolita ai misteri, alle leggende e alle curiosità di Milano, Newton & Compton, Roma 2001.

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