Archivio Storico Magneti Marelli: cento anni di attività
Archivio Storico Magneti Marelli: cento anni di attività
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Archivio storico Magneti Marelli

Magneti Marelli Spa

Informazioni generali

Magneti Marelli, gruppo di caratura mondiale della componentistica per auto, vanta quasi cento anni di attività in questo settore. Presso la sede di Corbetta si trova l’Archivio storico Magneti Marelli, attivo dal 2008 con il compito di valorizzare la storia dell'impresa e dei diversi marchi controllati. 

La Magneti Marelli nasce nel 1919 a Sesto San Giovanni come joint venture paritaria tra la Fiat di Torino e la Ercole Marelli di Sesto. Le due società, fondate sul finire dell’Ottocento, stanno introducendo l’accensione magnetica nei motori a scoppio per aerei e automobili e decidono di unire i propri investimenti per ottimizzare la ricerca e la produzione in serie. Nel primo cinquantennio di attività (1919-1967) la nuova impresa viene affidata alla guida di Bruno Antonio Quintavalle, già manager della Ercole Marelli e genero del suo fondatore. In questo periodo l’attività produttiva si diversifica e alle batterie e alle candele di accensione per auto e moto della capogruppo Magneti Marelli si affiancano gli apparecchi e la componentistica radio e tv delle controllate Radiomarelli e Fivre. 

Sin dalle origini l’impresa si impegna nelle competizioni agonistiche di auto, moto, aerei e motoscafi. L’esperienza di Magneti Marelli nelle corse, utile anche come banco di prova per le ricerche più avanzate, viene coronata da successi immediati che continuano ancora oggi a distanza di quasi un secolo. Nell’innovazione tecnologica del settore auto europeo l’impresa ha avuto un ruolo all’avanguardia, dai primi magneti per accensione ai moderni sistemi elettronici di telemetria e controllo. 

Negli anni Quaranta e Cinquanta il gruppo progetta e realizza importanti infrastrutture pubbliche come i ponti radio per la Rai e per la rete meteorologica nazionale e le unità acceleratrici installate al Cern di Ginevra. Nel 1967 la Fiat rileva l’intera partecipazione e da allora la Magneti Marelli inizia a concentrare la propria attività nel settore automobilistico, in cui peraltro l’elettronica assume un peso crescente. Radiomarelli viene ceduta nel 1975 con tutto il settore radiotelevisivo. Nel 1987 Magneti Marelli diviene la holding per la componentistica del gruppo Fiat e integra altri marchi storici come Weber, Solex,Veglia Borletti, Jaeger, Carello e Siem. 

Il legame con Sesto San Giovanni si allenta nei primi anni Ottanta, quando viene dismessa la storica area produttiva e la sede principale viene portata prima a Cinisello (1984) e poi a Corbetta (1991) nell’insediamento precedentemente occupato dalla Veglia Borletti. La società, pienamente integrata nel gruppo Fiat, negli anni Ottanta e Novanta procede con l’internazionalizzazione dei mercati e della struttura produttiva, aprendo stabilimenti e filiali all’estero. Attualmente Magneti Marelli conta insediamenti in circa venti paesi di quattro continenti. Presso la sede di Corbetta è stato costituito nel 2008 l’Archivio storico dell’impresa allo scopo di conservare e valorizzare la storia della Magneti Marelli e delle altre società incorporate. Il patrimonio di documentazione conservato dall’archivio è in costante aumento e copre un arco di tempo che va dalla fine dell’Ottocento ai tempi recenti. 

Grazie alla dotazione di un’apposita sede, inaugurata nel 2011, l’Archivio storico Magneti Marelli ha potuto organizzare l’ordinamento e la catalogazione dei materiali e dispone di spazi adeguati per la consultazione e lo studio. Presso l’Archivio sono inoltre esposti diversi componenti e strumenti di misurazione che rappresentano visivamente l’evoluzione tecnica sviluppata dall’impresa nel corso della sua attività.

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