Le invasioni barbariche e il Medioevo
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Le invasioni barbariche e il Medioevo
(Dal V al X Secolo)

All'inizio del V secolo, inizia per Milano il tormentoso periodo delle invasioni barbariche.
Nel 402 d.C. i Visigoti, comandati dal re Alarico, assediarono la città che resistette e riuscì a respingerli. Questo evento indusse l'imperatore Onorio a lasciare Milano e a trasferirsi a Ravenna che in seguito divenne nuova capitale dell'Impero.

Iniziò un'era di decadenza che si aggravò quando Attila, re degli Unni, devastò e saccheggiò la città nel 452 d.C.

La città fu successivamente occupata dagli Eruli di Odoacre nel 476 d.C. e dai Goti di Teodorico nel 493 d.C.
Nel 539 d.C. tornarono i Goti, guidati da Uraia, che assediarono la città e, dopo due anni la costrinsero alla resa, distruggendola quasi completamente.

Con la discesa dei Longobardi, guidati da Alboino, il 3 settembre del 569, l’aristocrazia e gran parte del clero si rifugiarono a Genova. La città si impoverì anche a seguito della prevalenza della città di Pavia, capitale dei Longobardi

La curiosità: come il panettone anche la colomba e' un prodotto d' origine lombarda. Il dolce risale al 572 d. C. sulle rive del Ticino durante l'assedio di Pavia da parte del re longobardo Alboino. Si narra che una delegazione di vergini gli servì un dolce a forma di colomba, simbolo di pace e di fratellanza. La "leggenda" racconta che grazie al dolce particolarmente gradito, Alboino tolse l'assedio alla città. Nell'era moderna il merito nell'industria dolciaria fu di Angelo Motta e Gino Alemagna, che aggiunsero canditi, mandorle e glassa impreziosendone l'impasto.

Anche la dominazione dei Franchi guidati da Carlo Magno, a partire dal 774 d.C., non favorì la ripresa della città. Milano divenne sede di contea.

Si diffuse l’ordinamento vassallatico e con esso il feudalesimo. I Duchi furono sostituiti dai Conti. Ai Vescovi fu concessa l'immunità ecclesiastica, cioè il diritto di giudicare le persone del proprio territorio e l'esenzione dalle tasse.

Disgregatosi l'Impero Carolingio con la deposizione di Carlo III nell’887, i poteri politici furono detenuti dai Conti, divenuti poi Marchesi, e dai Vescovi. Nonostante i limiti del potere feudale, soprattutto nelle campagne, in città si fecero progressi economici, espandendo i commerci in Francia e Germania.

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