Gusti e sapori Costoletta alla milanese
  •       >

Costoletta alla Milanese

Nota anche come cotoletta, dal francese “côtelette”, si tratta di un piatto della più antica tradizione milanese, sebbene anche gli Austriaci ne rivendichino la paternità con la loro Wienerschnitzel, che tuttavia è ricavata dalla coscia e non dalla lombata.

Compare citata addirittura in un documento del 1148, custodito nella basilica di Sant’Ambrogio come “lumbulus cum panitio”, ovvero lombi con pane grattugiato. Per la preparazione è necessario battere le costolette di vitello (non troppo, devono essere alte come l’osso) e passarle prima nell’uovo sbattuto e poi nel pan grattato, facendolo aderire bene. Infine la cottura in una padella dove si è fatto sciogliere del burro chiarificato.

Per i puristi, tuttavia, ci sono delle regole molto ferree: solo le prime sei costolette della lombata di vitello da latte sono adatte allo scopo perché non sono né troppo grasse né troppo magre ma, soprattutto, nella vera “Cotoletta alla milanese” non può mancare l’osso.

Una curiosità: nonostante la rivalità sulla paternità della “cotoletta” tra Milano e Austria, è quasi certo che la ricetta venne conosciuta dagli austriaci durante la loro permanenza nel lombardo-veneto. Lo confermerebbe una lettera di Radetzki all’imperatore Francesco Giuseppe, che descrive la ricetta di questa “cotoletta”, affinché un così buono e tipico piatto milanese potesse essere gustato anche dal sovrano.

  • loading
  • Collegamenti interni

  • loading