La grande cucina milanese: i piatti della tradizione
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La grande cucina milanese

Un assaggio di un piatto della cucina tradizionale milanese e sei già a Milano. Con il pensiero, gli umori, il carattere e la disponibilità dei suoi abitanti perché filosofia e cultura passano dagli alimenti.

 

La cucina tradizionale di Milano ha alcuni vertici, dei caposaldi che si identificano su gusti, sapori e colori che non solo hanno resistito agli assalti delle mode, alle suggestioni e agli orientamenti del momento, ma ne sono usciti ancora più rafforzati. Tuttalpiù si è ceduto a qualche tentativo di rielaborazione, di evoluzione della cucina tipica, in un ambiente da sempre naturalmente ricettivo alle novità e alle sperimentazioni, anche le più spinte o azzardate.

 

Ecco quindi l’insuperabile, divino, risotto alla milanese, con il suo splendido e inimitabile cromatismo, il giallo; delicato e signorile e anche profondo e intenso nel gusto, come a rivelare un tratto caratteristico della milanesità.

Poi  a Milano ci sono i piatti che devono riscaldare, piatti di “sopravvivenza” per chi era obbligato al freddo o a fare lavori faticosi e aveva perciò necessità di assumere una montagna di calorie.

Ecco quindi la cassoeula, con carne e verdura, l’ossobuco e anche il minestrone ricco di verdure e intenso nei sapori. Tutti ancora proponibili, riproponibili, degustabili, assaggiabili e riassaggiabili in un caleidoscopico trionfo di sapori. E, dunque, questa è la cucina che troviamo a Milano.

 

 

La DECO
Un riconoscimento dato dal Comune di Milano ai prodotti gastronomici legati alla tradizione della città, alla sua identità e al potere di comunicarla in tutto il mondo.

Si tratta dei De.co, ovvero le Denominazioni comunali: una sigla che il Comune di Milano ha istituito per identificare i grandi classici della cucina, come la cotoletta alla milanese, l'ossobuco, il risotto, la cassoeula e il minestrone, ma anche i piatti della cucina tipica in via di estinzione, come i rostin negaa, i mondeghili e la barbajada. Accanto a questi, ci sono altri prodotti diventati nel tempo patrimonio della cucina nazionale, come la leggera e croccante michetta, il caratteristico pane di Milano e il panettone, ancora uno dei simboli della città.

Non poteva che essere Milano la prima città a creare un vero e proprio sistema di riconoscimento della qualità e della tradizione della cucina cittadina: la sua vocazione a ricercare, proteggere e diffondere le specialità locali era già viva nei mercati e nelle piazze del medioevo, fino a consolidarsi agli inizi del Novecento. Allora Milano era già una grande “stazione” di scambio di specialità culinarie che, a partire dagli anni '30, ha stimolato i pionieri della gastronomia a ricercare le basi del gusto proprio sul territorio milanese. Un resoconto è lasciato dalle specialità italiane nella Guida Gastronomica del Touring del 1931 dove erano annoverati migliaia di potenziali De.co, la cui prima selezione è stata approvata nel 2007 e la seconda l'anno successivo.

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