Orologio pubblico a campane di Brera
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Orologio pubblico a campane di Brera

Sconosciuto - 1743

ll Palazzo di Brera, solido e austero complesso monumentale di richiamo tardo barocco, è posizionato in Via Brera al civico 28. Fu eretto nei pressi di Milano in un campo suburbano incolto detto “braida” e a questo termine deve il proprio nome. Sorse su un antico convento degli Umiliati, fabbricanti di panni di lana apprezzati in tutto l’Occidente. Nel 1571, il convento fu assegnato ai Gesuiti per farne un centro di studi e il progetto fu affidato all’Architetto Richini. Nel 1773, sciolta la compagnia di Gesù, il collegio divenne proprietà del Governo della Lombardia Austriaca e per desiderio di Maria Teresa d’Austria si dette l’incarico al proseguimento dei lavori al Piermarini, il quale completò l’opera e aggiunse alla costruzione l’alto portale neoclassico. Il palazzo oggi si presenta con un superbo cortile a due ordini di loggiate rette da colonne binate ed è sede dell’Accademia delle Belle Arti, della Pinacoteca di Brera, della Biblioteca Braidense, dell’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, dell’Orto Botanico e degli uffici dell’Osservatorio Astronomico.

Dal cortile di Brera si accede a uno scalone che sale al Loggiato: la porta, che un tempo fungeva da accesso alla Biblioteca Nazionale, è sormontata da un orologio installato nel 1743, per regolare l’entrata e l’uscita degli studenti dal Collegio e le attività che si svolgevano nel palazzo. L’importanza storica dell’orologio iniziò nel 1786 quando si modificò il metodo del calcolo delle ore detto “all’italiana” con il nuovo metodo, tutt’ora utilizzato, delle Ore Moderne o Oltremontano (in conformità con i paesi del Nord Europa), che suddivide la giornata in due gruppi di dodici ore ciascuna: da mezzogiorno quando il Sole transita sul Meridiano, fino alla mezzanotte e nuovamente fino al mezzogiorno successivo, indipendentemente dalla luce del Sole.

L’orologio di Brera divenne il riferimento di tutti gli orologi della città di Milano perché aveva vicino l’Osservatorio Astronomico che forniva l’ora esatta “del mezzogiorno fisico”, ossia determinava l’esatto istante in cui il sole transitava sul suo meridiano. Fu per questo motivo che, dopo l’unità d’Italia, l’Osservatorio di Brera ricevette l’incarico di dare l’ora media nazionale. Questo servizio fu mantenuto fino all’8 agosto 1943, quando Brera fu vittima di un bombardamento che distrusse le sofisticate apparecchiature. Nel 2003 ci fu un importante restauro dell’antico orologio pubblico a campane, da parte dell’A.R.A.S.S. - Brera ossia dell’Associazione per il Restauro degli Antichi Strumenti Scientifici di Brera, che utilizzò il sistema elettromeccanico di ricarica dei pesi, per evitare l’impegno manuale in uso precedentemente. Il restauro venne eseguito con grande rigore scientifico e in modo del tutto reversibile.