Il Castello Sforzesco ed il polmone verde Parco Sempione
  •       >

Castello Sforzesco e Parco Sempione

Il parco Sempione – polmone verde nel cuore di Milano – è anche strategico per pianificare una visita. Costituisce infatti una porta di accesso al centro, attraverso il Castello, e ad altri luoghi da non perdere: dall’Arena Civica all’Arco della Pace, dalla Triennale alla Torre Branca. Con la possibilità di fare due passi anche nella Chinatown cittadina.

Castello Sforzesco
Grandioso simbolo della Milano sforzesca, il Castello è il più importante monumento difensivo della città. Il primo nucleo, fatto costruire da Galeazzo II Visconti tra il 1358 e il 1368, costituisce una fortificazione a difesa della medioevale Porta Giovia. Ampliato tra il XIV e il XV secolo, è ricostruito con forma quadrata e quattro torri angolari per volere di Francesco Sforza (1450-66). Dopo la sua morte è trasformato in una sfarzosa reggia. Negli ambienti più rappresentativi – la Piazza d’armi, la Corte ducale con il Portico dell’Elefante, la Rocchetta e la Ponticella – sono intervenuti i più importanti artisti del tempo, tra cui Leonardo e Bramante.
Il Castello non è però solo una testimonianza del passato ma anche un centro culturale visto che accoglie i musei civici milanesi. In occasione della festa patronale del 7 dicembre, l’area ospita le bancarelle della cosiddetta “Fiera degli Oh bej! Oh bej!”.

Parco Sempione: non solo verde
Il parco si estende su una superficie di circa 40 ettari lungo la direttrice che dal Duomo porta al Passo del Sempione attraverso l’Arco della Pace. Realizzato a partire dal 1890 su progetto di Emilio Alemagna, ha ospitato i padiglioni dell’Esposizione Internazionale del 1906 e costituisce oggi il parco milanese per antonomasia, molto frequentato dagli sportivi e dalle famiglie soprattutto nei weekend.
Non è, però, solo il polmone verde della città, ma un luogo che racconta anche la storia della Milano di un tempo. Al suo interno, per esempio, si trova il Ponte delle Sirenette, chiamato così per le quattro statue che lo caratterizzano. Realizzato nelle ferriere di Dongo nel 1842, è ritenuto il primo ponte metallico costruito in Italia, collocato dall’attuale via Visconti di Modrone dopo la copertura della cerchia dei Navigli. Altra storia è quella della fontana dell’”acqua marcia”, ritenuta nel passato un toccasana per la salute grazie alle sue proprietà solforose.
Dal parco è possibile una straordinaria vista panoramica sulla città salendo sulla Torre Branca (108,60 m di altezza), voluta nel 1932 dal Comune di Milano. Progettata da Gio Ponti e assemblata in soli due mesi e mezzo di lavori, è inaugurata in occasione della V Triennale (1933). Altra attrattiva inserita nel parco è l’Acquario Civico, l’unico edificio rimasto di quelli realizzati a Milano in occasione dell’Esposizione Internazionale del 1906. Dopo il restauro, terminato nel 2006, lo spazio interno include percorsi didattico-espositivi e di ricerca, con numerose vasche d’acqua dolce e marina che contengono più di cento specie di organismi acquatici.
Il parco ospita, infine, anche una biblioteca civica un po’ speciale: la sua architettura è stata premiata con la Medaglia d'Oro in occasione della Decima Triennale nel 1954.

La Triennale di Milano
Altro luogo-simbolo – che proietta con le sue iniziative la città a livello internazionale – è La Fondazione La Triennale di Milano, istituzione per l’architettura, l’urbanistica, il design, le arti decorative e visive, l’artigianato, la moda, la produzione industriale e audiovisiva. Ha la propria sede presso il Palazzo dell’Arte, realizzato da Giovanni Muzio negli anni 30 grazie a un lascito del senatore Antonio Bernocchi, che volle una sede permanente alle Triennali, ovvero alle esposizioni internazionali di arti decorative che si tenevano alla villa Reale di Monza. L’interno ospita mostre tematiche a rotazione; a piano terra si accede alla Galleria dell’Architettura, realizzata da Gae Aulenti nel 1994 e dedicata alle esposizioni temporanee. Nel 2007, su progetto architettonico di Michele De Lucchi, è stato inaugurato il Triennale Design Museum, che presenta ogni anno un diverso allestimento, cambiando tema e curatore.

Corso Sempione e l’Arco della Pace
Uscendo da Parco Sempione in direzione nord-ovest, ci si trova di fronte a uno dei monumenti neoclassici più importanti della città: l’Arco della Pace, costruito a partire dal 1807 su progetto di Luigi Cagnola. Insieme ai due caselli daziari, rappresenta la testata conclusiva della strada del Sempione, realizzata in età napoleonica per collegare Milano e Parigi: proprio da qui parte l’attuale Corso Sempione. Dal punto di vista urbanistico, l’edificato del primo tratto risale alla fine dell’Ottocento-inizi Novecento e costituisce oggi un quartiere residenziale di un certo prestigio. Negli ultimi anni, soprattutto nelle immediate vicinanze dell’Arco della Pace, sono nate una serie di attività commerciali e ristorative che ne hanno fatto un centro importante della movida milanese. Altro luogo di richiamo a poche decine di metri è l’Arena Civica – progettata da Luigi Canonica e realizzata nel 1806 con i materiali provenienti dalla demolizione delle fortificazioni del Castello – che ospita eventi sportivi, concerti e manifestazioni culturali.

Il quartiere cinese
A due passi dall’arco della Pace e dalla movida, la città cambia volto: si entra nel quartiere cinese, che vede nelle vie Canonica, Polo Sarpi e Bramante gli assi principali. L’area acquisisce un’identità urbana nella seconda metà dell’Ottocento quando – sui terreni di alcuni monasteri circostanti – venne costruito un quartiere popolare a vocazione residenziale, produttiva e commerciale. Risale agli anni 20 e 30 del Novecento la prima presenza cinese ma è solo dalla fine degli anni 70 che si è verificata una più massiccia immigrazione che ha conferito alla zona l’attuale aspetto di indaffarata Chinatown.

  • loading
  • loading