Cascina Monterobbio
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Cascina Monterobbio

Informazioni generali

La Cascina Monterobbio, di proprietà del Comune di Milano, sorge in una propaggine verde del Parco Agricolo Sud Milano all’interno della città, perfettamente incastonata nel paesaggio urbano tra il quartiere Sant’Ambrogio, viale Famagosta e la via del Mare.

Nel ‘400 ospita un convento Agostiniano e, nel ‘600, le monache di Fonteggio, proprietarie del vicino fondo agricolo detto “della Chiesa Rossa”. Infatti esisteva una galleria, oggi murata sotto il Naviglio Pavese, che collegava i due nuclei monastici.

Dal ‘600 diventa una cascina agricola a tutti gli effetti, i cui terreni comprendono una vasta area dove oggi sorge il Quartiere residenziale S. Ambrogio. Il nome del quartiere ricorda lo scomparso mulino intitolato al Santo patrono della Città, alimentato da uno dei rami del Lambro Meridionale, che lambiva la cascina.

Ancora oggi si vede la forma a due corti che la cascina ha acquisito nel ‘700. Nella corte a nord trovavano posto gli edifici adibiti ad abitazione mentre in quella a sud i rustici. Da notare i muri frangifiamma che dividono i fienili dalle abitazioni, elevandosi oltre le falde del tetto e, nel fabbricato che divide le due corti, una altana con campana per il richiamo dei contadini.

Nell’800 la Cascina Monterobbio diventa particolarmente famosa perché ospita Napoleone Bonaparte durante il suo passaggio a Milano. In questo periodo il pittore Hayez affresca numerosi ambienti interni ma il padrone della cascina, non soddisfatto, li fa immediatamente coprire e intraprende una causa legale per non doverli pagare. 

Aneddoti e curiosità

Secondo la tradizione, il nome Monterobbio deriverebbe da un bosco di querce (mons roboris, monte della quercia) sacro a Venere e Mercurio, teatro di sacrifici rituali pagani sin dall’epoca dei Celti.

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