La mostra, che comprende circa centodieci opere, riesamina, insieme con la figura di De Rocchi, il movimento del chiarismo, ricostruendone per la prima volta la storia e la poetica. I suoi protagonisti lavorano a una pittura dai colori chiari e dal segno leggero e intriso di luce, che oltrepassa il chiaroscuro di “Novecento” in nome di un colore carico di sentimento e di inquietudine. La loro è un’arte neo-romantica che subentra a quella neo-classica del decennio precedente. In mostra tutte le opere più significative del movimento insieme al nucleo fondamentale di Francesco De Rocchi, che nei primi anni trenta dipinge opere tra le più poetiche del periodo, impostate su tonalità rosa, ocra dorato e avorio che guardano a Modigliani, ma anche a Simone Martini, Luini, Gaudenzio Ferrari.