La_collezione_permanente
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Fabrizio Dusi

Casa della Memoria ospita il progetto Don't kill (8 scritte luminose al neon, 2017) dell'artista Fabrizio Dusi.

Le tre copie della scritta "Don't kill" si mostrano all'esterno illuminando alcune finestre, mentre le altre cinque sono esposte nello spazio pubblico del pianoterra e sono tratte brani di autori protagonisti del dramma della deportazione razziale da parte del regime nazista:
vogliamo vivere dalla poesia La paura di Eva Pichovà 
l'odore della paura da un'intervista di Lialina Segre in occasione della Giornata della memoria al Memroiale della Shoa , Binario 21, Milano
one day god was absente dalla poesia Assenza fatale di Marco Spyry 
nobody cried nobody talked dal racconto Una donna in un lager di Primo Levi
considerate se questo è un uomo ... che muore per un sì o per un no dalla poesia Se questo è un uomo di Primo Levi

Fabrizio Dusi è nato a Sondrio nel 1974, abita e lavora a Milano.
I suoi lavori sono presenti in alcune collezioni d'arte tra le quali il MIC di Faenza, la Fondazione Golinelli di Bologna, lo studio Negri Clementi e la Bocconi Art Gallery di Milano, il Perez Art Museum di Miami (USA), il Museo dei Lumi della Comunità ebraica di Casa Monferrato.

"Don't Kill, un messaggio chiaro, tragicamente attuale, che fa di Casa della Memoria con le sue scritte rosse un trasmettitore. Come se da tutti i documenti, le storie, le esperienze contenute in questo luogo della memoria e quindi della storia, una sola fosse oggi la frase capitale con cui fare sintesi: non uccidere. In un mondo sempre più dominato da poteri e dinamiche di profitto che riaprono ferite e contrasti che si credevano guariti e rimossi, non c'è altra dichiarazione di pace di questo comandamento chiaro, atavico, originario di ogni umano sentire e di ogni pietas."

dalla presentazione di Maria Fratelli al catalogo della mostra, Comune di Milano, 2018 

 

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