BARRY X BALL – PIETA’
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Barry X Ball - Pietà

Il Museo d'Arte Antica del Castello Sforzesco ospita dal 12 aprile 2018, come esposizione di lungo periodo, un intervento di Barry X Ball, scultore californiano (1955) che ha indirizzato parte della sua ricerca più recente alla rielaborazione di celebri sculture, in una tensione costante tra tradizione e innovazione, alta tecnologia e storia, essenzialità e nuovi significati.

Nella Sala degli Scarlioni, che accoglie alcuni capolavori della scultura rinascimentale lombarda e che è contraddistinta dall'imponente nicchia in pietra serena realizzata alla metà degli anni’50 del Novecento dallo studio di architettura BBPR come allestimento della Pietà Rondanini di Michelangelo - qui rimasta fino al 2015 - è presentata per la prima volta al pubblico un'inedita interpretazione di Barry X Ball della Pietà michelangiolesca. Scolpita in onice bianco iraniano la Pietà (2011-2018) entra in ideale dialogo con la scultura originale di Michelangelo, ora esposta nel nuovo “Museo della Pietà Rondanini” presso l'Antico Ospedale Spagnolo, nel Cortile delle Armi del Castello.

Nella prima parte della Sala XV è inoltre allestito, fino al 9 dicembre 2018, il potente Pseudogroup of Giuseppe Panza (1998-2001): un ritratto in nove esemplari in marmo della Macedonia realizzati da Barry X Ball da un calco del volto del celebre mecenate, in cui l’artista guarda il suo soggetto ispirandosi alla ritrattistica romana di età repubblicana. Panza divenne collezionista delle opere dello scultore americano sin dai primi anni ’80.

Il riallestimento temporaneo della Sala XV viene inaugurato in occasione di Art Week 2018, dedicata all'arte contemporanea a Milano, e in concomitanza con l'apertura della mostra antologica “Barry X Ball. The end of history”- Villa e Collezione Panza, Varese, di proprietà del FAI. 
 

Barry X Ball - Biografia

Nato nel 1955 a Pasadena (California), cresce in una famiglia di protestanti fondamentalisti e si laurea al Pomona College di Claremont nel 1977. Dalla primavera del 1978 si stabilisce a New York, dove ancora oggi vive a lavora. Le sue prime opere sono del 1982 e nel 1995 inizia a dedicarsi alla scultura. L’anno successivo incomincia ad utilizzare avanzate tecnologie informatiche per realizzare ritratti e dal 2008 anche opere ispirate a capolavori antichi, che chiama Masterpieces – tra i quali Pietà (2011-2018).

a cura di Claudio Salsi e Laura Mattioli

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