Itinerario tematico: I Navigli, Milano la Venezia lombarda
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I Navigli

Descrizione itinerario

Milano ha un sogno profondo mai sopito: unirsi al mare attraverso il fiume Po. Un desiderio che acquista concretezza, fin dal XII secolo, con la costruzione di un complesso sistema di conche e canali navigabili comunemente detti Navigli. Grazie a queste opere di ingegneria idraulica Milano ha avuto nella storia la vocazione di città d’acqua e l’acqua ha avuto per la città un ruolo importante per l’irrigazione, il commercio, il trasporto di merci e passeggeri e lo svago dei milanesi.
Milano è stata per secoli una città navigabile, simile a Venezia, con un anello di canali e porticcioli: la cerchia dei Navigli e i laghetti di S. Stefano (oggi Piazza S. Stefano), S. Marco (oggi Piazza S.Marco) e Sant’Eustorgio (divenuto poi la darsena di Porta Ticinese). Oggi la cerchia dei Navigli è un percorso stradale ad andamento circolare che racchiude il centro storico. In origine invece era il percorso del fossato difensivo della città medievale realizzato nel 1156 da Guglielmo da Guintellino, ingegnere militare genovese. Alimentato da sorgenti naturali, di cui Milano è ricca, venne poi utilizzato per altre funzioni: per il trasporto di merci, grazie al sistema di conche; per il funzionamento dei mulini e delle ruote idrauliche (per le officine che producevano armi da cui deriva il nome di via Molino delle Armi) e addirittura come sistema fognario.
Percorrendo la cerchia dei Navigli, coperta per motivi igienici e di viabilità negli anni ’20, è possibile vedere alcune antiche porte della città (Porta Ticinese, Pusterla di Sant’Ambrogio, Porta Nuova), alcuni palazzi (l’Università Statale ex Cà Granda Ospedale Maggiore, Palazzo Sormani, Archivio di Stato, Castello Sforzesco) e alcune chiese importanti (S. Ambrogio, S. Lorenzo, S. Nazaro, S. Marco).
Oggi il quartiere dei Navigli, con la darsena di Porta Ticinese e il tratto urbano dei Navigli Grande e Pavese, è caratterizzato dalla presenza di numerosi vivaci locali alla moda, ristoranti tipici, gallerie d’arte, ed è frequentato da artisti, modelle, musicisti e giovani universitari. Offre però anche angoli romantici come il Vicolo dei Lavandai, monumento nazionale con i vecchi lavatoi in pietra.

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